Mostre di tele e sperimentazioni cromatiche.
“Colore come nettare per gli occhi e balsamo per la mente”, da venerdì 24 a martedì 28 luglio alla sala multimediale brolese le cromatizzazioni di Stella Pecorella e Daniela Letizia.
Tele colorate e sperimentazioni cromatiche inseguendo nuovi percorsi artistici sono gli stimoli per visitare questa nuova mostra che l’estate brolese propone, nell’apposito contenitore della sala multimediale “Rita Atria”.
L’inaugurazione, alla presente delle due pittrici, è fissata per le ore 19,30 di venerdì prossimo, gli orari per visitare l’esposizione sono:dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 18,00 alle 23,00.
L’Iniziativa è patrocinata dall’amministrazione comunale di Brolo.
Stella Pecorella
Nasce a Palermo nel ’64 da sempre appassionata di arredamento, frequenta la facoltà di architettura, per conseguire in seguito un diploma di specializzazione per stilista arredatore. Dalla passione per l’arredamento e l’architettura degli interni nasce l’amore per la pittura e per il colore che intende come giuoco e come energia che filtra attraverso gli occhi. Questo è il fondamento che sta alla base di tutte le sue realizzazioni. La ricchezza cromatica che scaturisce dalle tele è il frutto della ponderata miscela di soli tre colori, specchio della gioia e dell’entusiasmo che l’artista cerca di trasmettere agli osservatori, attraverso i suoi messaggi policromi.
Daniela Letizia, nasce a Palermo nel 1965, qui frequenta l’ITG “F. Juvara” e si diploma nel 1983. La passione per le forme si trasforma presto (1980) nella realizzazione di lavori su vetro con utilizzo di china. Autodidatta, nel 2003 l’interesse si sposta sulla tecnica dell’acrilico su tela.
La Pittura come gioco ed emozioni che essa produce. Fondamentale l’elemento divertimento nel giocare con i colori, con le forme e gli stacchi netti. Osservazione del mondo, della natura, ascolto dei sentimenti e la loro immediata trasposizione su tela con l’utilizzo del colore sono le immediate pulsioni e sensazioni che si avvertono “leggendo” i suoi lavori dove l’espressione della sua sensibilità artistica ben interagisce, attraverso impulsi emotivi, con la persona che tramite la visone artistica si pone in suo contatto.
Massimi Scaffidi
Ufficio Stampa
