I temi principali del dibattito: impegno dei cittadini e della società civile; iniziative e strutture per prevenire la corruzione; migliori modelli a livello locale e regionale da imitare
Cinquantacinque anni dopo la Conferenza di Messina del 1955, Palazzo Zanca ospita il convegno europeo “La lotta contro la corruzione al livello locale e regionale”. L’evento arriva, tra l’altro, alla vigilia del 9 maggio, in cui si celebrerà la dichiarazione di Robert Schuman, ministro francese degli affari esteri che pose le basi per una nuova integrazione degli Stati europei.
La conferenza è organizzata dal Congresso degli Enti locali e regionali del Consiglio d’Europa, dal comitato delle Regioni dell’Unione Europea, con la collaborazione della Regione siciliana e del Comune di Messina. Il Convegno sarà aperto dal Governatore della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo; dal presidente del Congresso, Ian Micallef; dal presidente del Comitato delle Regioni, Luc Van den Brande e dal sindaco Giuseppe Buzzanca, e sarà moderato, nella sessione mattutina dei lavori, dal presidente della Fondazione Bonino Pulejo. Nino Calarco, e nel pomeriggio da Alain Chablais, giudice federale del tribunale amministrativo svizzero.
Interverranno Jakub Boratynski, della Commissione europea; Quintiliano Valenti e Miklos Marschall, vice presidente e direttore per l’Europa e l’Asia centrale di Trasparency International Italia; Luigi De Magistris, parlamentare europeo; Andrej Hrnciar, sindaco di Martin (Repubblica slovacca); Rob Schnepper, direttore del dipartimento degli appalti pubblici di Rotterdam; Antonello Montante, di Confindustria; Maurizio Bortoletti, del servizio anticorruzione del Ministero dell’Amministrazione pubblica e dell’Innovazione. Previsti anche gli interventi di Drago Kos, presidente di Greco, organismo del Consiglio d’Europa che tiene monitorato il livello di corruzione; di Luc Van den Brande, presidente della commissione Governance; di Lorenzo Salazar, direttore dell’ufficio legislativo del Ministero della Giustizia e di Adel Maged, giudice della Corte di Cassazione egiziana.
I temi principali del dibattito saranno: impegno dei cittadini e della società civile; iniziative e strutture per prevenire la corruzione, migliori modelli a livello locale e regionale da imitare. Il Congresso degli enti locali e regionali è un’istituzione che rappresenta le collettività locali e regionali per ciò che riguarda il rafforzamento della democrazia nei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa. E’ costituito da due camere; una per gli enti locali, l’altra per le regioni.
Intanto, ieri pomeriggio si è riunito nel salone delle Bandiere il comitato ristretto del CLRAE (Committee of the Regions / Congress of Local and Regional Authorities of the Council of Europe) per una riunione preparatoria per i lavori congressuali attorno ad un tavolo, posto proprio al centro del salone di rappresentanza con il medesimo assetto del 1 giugno del 1955, utilizzato per la riunione dei sei ministri dei Paesi aderenti al Ceca (il belga Paul Henn Spaak; il francese Antoine Pinay; il tedesco Walter Hallstei; il lussemburghese Joseph Beck; l’olandese Joan Williem Beyen ed il ministro degli esteri italiano, Gaetano Martino).
