La manifestazione organizzata dall’Associazione “Amici del trapianto di fegato” vedrà protagonisti 23 ciclisti: 9 trapiantati, 2 infermieri e 2 medici e 15 accompagnatori
Da lunedì 27 la Sicilia ospita la settima edizione di Granfondo, la manifestazione ciclistica non competitiva organizzata dall’Associazione “Amici del trapianto di fegato” di Bergamo, di cui è presidente l’on. Valentina Lanfranchi. Granfondo partirà lunedì 27, da Palermo, per la prima tappa di 120 chilometri con traguardo a Trapani e vedrà protagonisti 23 ciclisti – tra cui 9 trapiantati, 2 infermieri e 2 medici e 15 accompagnatori. La carovana partirà il 27 settembre dall’Istituto Mediterraneo per i Trapianti ad Alta Specializzazione (IS.ME.T.T.) di Palermo per arrivare il 1 ottobre a Messina, dopo aver percorso 645 km in cinque giorni, per testimoniare che il trapianto è vita e per portare la cultura della donazione degli organi nelle scuole, nei comuni e negli ospedali che saranno visitati. Il giro ciclistico prevede martedì 28, la seconda tappa Trapani – Sciacca di 120 chilometri; mercoledì 29, la Sciacca – Caltanissetta di 125 chilometri; giovedì 30, la Caltanissetta – Catania di 125 chilometri, ed infine la quinta e conclusiva tappa, venerdì 1 ottobre a Messina.
Alla manifestazione prenderanno parte pazienti sottoposti a trapianto che sono oggi di nuovo in grado di vivere una vita normale e che incontreranno gli studenti di scuole siciliane per informare, raccontare la propria esperienza e per trasmettere il valore della vita. Previsti incontri anche con le autorità civili, le amministrazioni, le associazioni di volontariato, le strutture sanitarie e gli operatori del settore. La tappa di Messina, vedrà la partecipazione di 30 – 35 atleti, partirà da Catania, e dopo aver attraversato Nicolosi, Monte Etna, Zafferana Etnea, Giarre, Fiumefreddo di Sicilia, Giardini Naxos, Taormina, Roccalumera e Scaletta Zanclea, si concluderà nel pomeriggio, alle 18.30, al Policlinico Universitario. Obiettivo della manifestazione è promuovere, soprattutto tra i giovani, la donazione degli organi ed il trapianto come terapia ed evidenziare come la ricerca medica aiuta a costruire un progetto di vita più sereno. I partecipanti della Granfondo sono la dimostrazione che la ripresa, dopo il trapianto, può essere sorprendente. Sono molte, infatti, le persone che hanno subito un trapianto e sono riuscite a tornare ad una vita normale.
Più di 600 chilometri in bicicletta quindi, per dire alla gente che donare gli organi è un atto importante, un atto d’amore in grado di ridare la vita ad un’altra persona. Questi sono i messaggi che la carovana dei trapiantati porterà con sé in giro per la Sicilia
