“Il doping è un fenomeno che non tende ad arrestarsi e che quindi non si può combatte solo con la repressione, ma in campo devono scendere l’educazione e l’informazione ”. Con queste parole, Nino Scimone della presidenza nazionale Us Acli ha aperto il convegno dal tema: “No al Doping”. L’iniziativa è la prima parte del progetto, promosso dal Ministero della salute e dall’Unione Sportiva ACLI, che prevede attività laboratoriali con la realizzazione di un’idea da esportare come modello a tutti i giovani in forma di un video in DVD, di un’intervista, di un fumetto, di un messaggio sms etc. Il progetto “No al doping” coinvolge 10 città italiane ed in particolare è rivolto ai giovani di 14 e 19 anni essendo un fenomeno preoccupante in crescita nello sport dilettantistico. “L’azione progettuale ha come obiettivo quello di creare una coscienza che guarda allo “sport pulito “ praticato in forma sana, ha continuato Scimone, senza scorciatoie e che abbia alla base onestà, legalità, rispetto delle regole, rispetto per se stessi e per gli altri”.
Interessanti gli interventi del Presidente Provinciale del Coni Messina Giovanni Bonanno, del prof. Ludovico Magaudda Coordinatore del Corso di laurea in “Scienze delle Attività Motorie e Sportive” della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Messina, il prof. Gioacchino Calapai docente di Farmacologia presso la facoltà di Scienze Motorie, che hanno sottolineato da diversi punti di vista l’importanza di guardare alla tutela della salute sempre ed in particolare di evitare l’uso di sostanze dopanti e dell’abuso dei farmaci nelle attività sportive. Promuovere la salute delle persone che praticano sport, attraverso una corretta informazione sugli effetti dannosi delle pratiche dopanti e attraverso iniziative di prevenzione, con un’attenzione particolare ai più giovani, ai dilettanti, a chi fa sport a livello amatoriale, è stato il filo conduttore di tutti gli interventi.
Interessante e puntuale è stato l’intervento della Prof.ssa Anna Maria Gammeri Dirigente Scolastico dell’Istituto “Felice Bisazza”, «Il tema del doping c’è perché c’è una cultura diffusa della tolleranza che aumenta il business – ha affermato la prof. Gammeri -. Vogliamo agire concretamente su questa cultura, per la tutela della salute: combattendo la sedentarietà e promuovendo l’attività fisica, le scelte responsabili e lo sport sano, contro la cultura del doping». L’Istituto Felice Bisazza con l’Us Acli Messina realizzeranno nei prossimi mesi, il percorso di progettazione di nuove forme di divulgazione di messaggi antidoping da parte degli studenti. Tra gli altri sono intervenuti il prof. Aldo Capritti, il presidente Acli Messina Antonio Gallo e Pino Silvestri presidente US ACLI Messina.
