Tra le opere d’arte anche quadri di Togo, Cannaò, Migneco e Fò. Musica con il jazz dell'Antonio Moncada Quartet
E’ stata presentata questa mattina alla Provincia la mostra di opere d’arte dal titolo: -Fango nel cuore-. Sono intervenuti il presidente della Provincia regionale, Nanni Ricevuto; il presidente della V Commissione consiliare Cultura, Biagio Bonfiglio; il presidente della Fondazione -Mazzullo-, Antonio Lo Turco e Michele Cannaò, curatore dell’evento dirigente del -Museo della Permanente- di Milano. La mostra si svolgerà dal 30 gennaio al 13 febbraio 2010 nel prestigioso Palazzo Duchi di Santo Stefano di Taormina e l’inaugurazione avverrà nel suggestivo maniero sabato alle ore 18,30. Con l’occasione vedrà la luce “Museo del fango” (Orario spazio espositivo: 9.30/12.30 – 15.30/18.30), promosso e curato da Michele Cannaò, artista di primo piano nel mondo culturale italiano, originario di Giampilieri che vive e lavora a Milano.
Tra le opere pittoriche esposte ci saranno quadri di Togo, dello stesso Cannaò, Tadini, Giuseppe Migneco, un opera di Dario Fò, il giovane Thomas Berra e tanti altri. Hanno donato una loro opera Marco Dentici, scenografo di grande successo (ultimo suo film Vincere di Bellocchio) che ha realizzato dei filmati che documentano il disagio di chi ha vissuto la tragedia, ed ha in lavorazione la sceneggiatura per un intero film che tratterà della tragedia di Messina, inoltre si esibiranno in una loro performance il Antonio Moncada Quartet, coordinato da Antonio Moncada, musicista jazz di fama internazionale che ha scritto il pezzo “Mem” e lo ha donato al museo. Saranno inoltre presenti autorità amministrative locali, provinciali, giornalisti e critici d’arte.
Perché un Museo del Fango? Per non ricominciare da zero, ma da tre. Almeno da tre elementi: gli artisti, gli uomini di buona volontà, le opere d’arte.
Intanto oggi, sempre nell’ambito delle iniziative patrocinate dalla Provincia Regionale di Messina, andrà in scena alle ore 21 e 15 presso il Teatro -Annibale Maria di Francia- di Messina, il testo teatrale -U Paraninfu- di Luigi Capuana, presentato dall’Associazione teatrale -Labirinto-. La pièce appartiene alla pura tradizione dei teatro dialettale siciliano e si evidenzia come un capolavoro di comicità brillante, nonché di spaccato sociale dell’Italia post-unità di fine ‘800. La rappresentazione, dai contenuti un po’ retrò, racconta le simpatiche ed esilaranti esperienze di un -combinatore di matrimoni- che per professione, cerca di far innamorare giovani borghesi con campagnole di ricche famiglie.
L’associazione teatrale -Labirinto-, composta da dipendenti della Provincia regionale, opera da anni nel campo della cultura, specificatamente in quello teatrale, privilegiando Il teatro dialettale siciliano, che vanta una vasta schiera di scrittori illustri. Lo spettacolo, a scopo benefico sarà replicato domenica alle 17:30.
E sempre oggi, alle ore 10:30, al Cineteatro comunale di Giardini Naxos è andata in scena l’opera teatrale: -Il suo corpo trasparente-. Lo spettacolo, realizzato dal gruppo teatrale -Compagnia della leonessa- e patrocinato dalla Provincia regionale, è un monologo liberamente ispirato a -Il dolore- della scrittrice francese Marguerite Duras, breve monologo che raccoglie i diari che testimoniano le vicende legate alla deportazione del marito deportato nel campo di concentramento di Dachau. L’atto unico vede l’interpretazione dell’attrice Maria Rita Simone con testo e regia di Mariano Dammacco. La programmazione dello spettacolo proseguirà nei giorni successivi secondo il seguente calendario: Lunedì 1 febbraio 2010, alle ore 10.30 – Teatro -Don Bosco- di Barcellona Pozzo di Gotto; Martedì 2 febbraio 2010, alle ore 10.30 – Teatro -Aurora- di Sant’Agata di Militello. (ER)
