Il presepe vivente tra gli appuntamenti più gettonati dell’ “agenda” natalizia messinese

Il presepe vivente tra gli appuntamenti più gettonati dell’ “agenda” natalizia messinese

Il presepe vivente tra gli appuntamenti più gettonati dell’ “agenda” natalizia messinese

lunedì 03 Gennaio 2011 - 09:45

Da Castane a Salice, passando per Santa margherita e Santo Stefano: migliaia coloro che hanno ammirato la rivisitazione “in carne ed ossa” della Betlemme della natività

Il presepe vivente rimane tra gli eventi natalizi più “gettonati” anche nel 2011. A fare da apripista ormai diversi anni fa, l’associazione turistico-culturale “Giovanna D’Arco” di Castanea con l’iniziativa giunta quest’anno alla ventunesima edizione: un mix di tradizione e cristianità per rivivere l’atmosfera di Betlemme “ricostruita” nella spazio di un caratteristico casale settecentesco. Un appuntamento per molti diventato immancabile: circa 4000 i visitatori che ogni anno rispettano l’usanza e nei giorni della festività (fino al prossimo 9 gennaio) decidono di fare un giro tra le botteghe di artigiani e fabbri, tra le bancarelle nel mercato e all’harem di Erode fino alla grotta della natività. E tuttavia, nonostante l’occasione, anche stavolta non è stato possibile gridare al “miracolo”: come segnalato infatti dal consigliere della VI circoscrizione Carlo Rizzo, proprio nei giorni di Natale i visitatori prima di ammirare i sapori e gli odori di Betlemme, hanno ammirato le condizioni della strada principale che conduce alla villa dove il presepe è stato allestito, un biglietto da visita che per il rappresentante di quartiere non può che confermare la pessima immagine offerta dalla città.

Viabilità. Nei giorni dell’iniziativa a Castanea vigerà il senso unico di circolazione nella strada provinciale 50, nel tratto compreso tra Campo Italia ed il bivio San Cosimo; in via Calabrella, tra il bivio San Cosimo e la piazza SS. Rosario; in via Masse, tra piazza SS. Rosario e la via Scuola media, con direzione di marcia sud – nord, consentendo il transito in controsenso solo ai bus dell’ATM. Istituito inoltre il divieto di sosta con zona rimozione nel lato monte della strada provinciale 50, tra il bivio di Campo Italia e la contrada Frischia; su entrambi i lati della provinciale 50, a partire dalla ex scuola elementare fino al bivio San Cosimo; in via Calabrella, sul lato sinistro rispetto al senso di marcia, nel tratto compreso tra il bivio San Cosimo e la via Franco; su entrambi i lati della via Calabrella, negli ultimi 200 metri, fino a piazza SS. Rosario; su entrambi i lati di via Masse, da piazza SS. Rosario fino alla scuola media ed nella piazza a Massa San Giorgio. Saranno inoltre chiuse alla circolazione veicolare le vie Santa Caterina e San Cosimo, nel tratto tra via Acquicella ed il bivio San Cosimo – Calabrella, con esclusione dei veicoli di residenti, di disabili e forze dell’ordine. Infine sarà istituita l’isola pedonale nella via S.Caterina, dalla piazza omonima alla piazza Gesù e Maria. L’Atm, assicurerà un servizio bus – navetta, nel tratto che va dal bivio Campo Italia fino alla piazza SS. Rosario di Castanea.

Come detto però la tradizione del presepe vivente nel corso degli anni ha fatto proseliti. E’ ad esempio il caso del presepe del vicino villaggio collinare di Salice, giunto alla seconda edizione, ed organizzato con volontà e dedizione da tutti i salicesi che rispolverando ricordi e fotografie di un tempo hanno ricreato l’atmosfera degli anni ’50. Frammenti della quotidianità di un tempo che sarà possibile ammirare anche il 5 e il 6 gennaio, dalle 17,30 alle 19,30: dalle 16 alle 20, saranno vietati la sosta ed il transito nelle vie Pozzo e III e IV San Giacomo. La ricostruzione dello scenario della nascita di Cristo, organizzata dall’Associazione culturale “il Sol Levante”, sarà proposta anche a Ganzirri il 6 gennaio e, dalle 17 alle 21, saranno quindi vietati sosta e transito nella piazza Donato, ove si svolgerà la sacra manifestazione.

Spostandoci invece nella zona di Messina sud, appuntamento anche Anche a Santa Margherita dove giovedì 6 gennaio sarà organizzato il presepe vivente che interesserà le vie S. Sebastiano, Vico Martino, D’Amuso, del Sole, Belloni, Ruello e la piazza della chiesa del villaggio, ove, dalle 17 alle 22,30, saranno vietati transito e sosta. Ieri invece a Santo Stefano Briga, il secondo appuntamento con il “Presepe Vivente 2010”. La rappresentazione è allestita all’interno del borgo medievale di San Rocco, la parte più antica del villaggio ed anche la più ricca per il suo patrimonio artistico.

A prendere parte alla rappresentazione saranno circa 180 personaggi tra interpreti e comparse nonché artisti ed artigiani locali che faranno rivivere alcuni antichi mestieri: il falegname, il fabbro, l’oste, il cuoiaio, le ricamatrici, le lavandaie, le massaie e il contadino. L’obiettivo della manifestazione, organizzata dalla Parrocchia San Giovanni di Santo Stefano Briga, è quello di far rivivere la magia del Natale e nel contempo far riscoprire un patrimonio artistico e culturale che affonda le sue radici nel passato. Per le persone diversamente abili è previsto un percorso alternativo grazie al quale la protezione civile ed un gruppo di volontari renderanno possibile la visita del Presepe Vivente

Si concluderà invece alle ore 10,30 di domani con la premiazione dei partecipanti alla manifestazione, “Presepi in mostra” esposizione organizzata, in occasione delle festività natalizie, dall’assessorato alle politiche sociali, Pinella Aliberti, e dagli 8 Centri di Aggregazione Giovanile, nei locali della cripta della Chiesa S.M. Consolata al Don Orione, messi a disposizione dal parroco, Don Felice Bruno. In mostra l’esposizione di presepi realizzati con materiali da riciclo da bambini e giovani che frequentano i centri di aggregazione ed anche dai ragazzi dell’Oratorio Don Orione. Gli 8 CAG che operano al villaggio Aldisio, Camaro, CEP, S. Lucia, Ponte Schiavo, Giostra, Bordonaro e Gravitelli, organizzano costantemente iniziative per coinvolgere e sostenere i ragazzi ed incentivarne l’integrazione soprattutto in luoghi dove persiste un forte disagio sociale.

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