C’è tempo sino al 31 maggio per visitare la mostra delle opere Diet Sayler, ospitata nei locali della galleria “Fortuna Arte”. L’artista, tra i maggiori esponenti europei dell’Astrazione, è nato in Romania a Timisoara, città che ha dovuto lasciare nel 1968 per trasferirsi prima a Bucarest e, nel 1972, a Norimberga, dove, dal 1992, è professore di pittura all’Accademia di Belle Arti. Sayler ha alle spalle una salda formazione, che affonda le radici nell’astrazione geometrica, nel Suprematismo russo e nell’Arte Concreta.
«Sayler, nella sua ricerca artistica, adotta come bussola la mente, fissa nella fantasia e nelle emozioni le sue mete e, come veicolo, si affida al caso: così il “viaggio” previsto, si direbbe organizzato, conosce anche il brivido dell’“avventura” e dell’imprevedibilità – spiega Lucio Barbera nel catalogo. Nulla di più razionale e rigorosamente strutturato si può immaginare della matematica: dieci numeri (entità astratte, descriventi quantità) e quattro operazioni che, secondo precise leggi, ne consentono la manipolazione. Eppure partendo da qui si apre l’orizzonte infinito, direi analogico, delle combinazioni che, nel loro non misurabile complesso, possono anche essere assunte come rappresentazione della fantasia. Nulla di più fantastico, libero e immaginativo, si può pensare della musica, di quella scritta e di quella ancora da comporre. Eppure tutta la sua struttura è governata da sole sette note e da uno statuto che la sorregge. I numeri e le note: ecco le prefissate regole, le unità fondamentali, che aprono le porte dell’immaginazione, della libertà, del puro soggettivismo e della volontà individuale».
Tra gli ultimi impegni di Sayler ricordiamo, nel 2006, Direzione dell’Accademia internazionale estiva a Plauen in Vogtland (Germania) e una serie di mostre in Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Svizzera e Germania e nel 2008/2009 le personali ad Erlangen, Basilea, Messina, Graz, Timisoara.
Lo spazio creativo di Fortuna Arte (Via del Vespro, 44), voluto e riqualificato dal fondatore Saro Gulletta e coordinato da Piero Serboli, è aperto al pubblico da giovedì a sabato, dalle 17 alle 20, e domenica, dalle 10 alle 12.30.
