Concluso il “SalinaDocFest 2010”, festival del documentario narrativo
Si è concluso con l’assegnazione dei premi “Tasca d’Almerita” e “Cinema.Doc” al documentario ‘Corde’ di Marcello Sannino la quarta edizione del “SalinaDocFest”.
La giuria, composta da Valerio Mastandrea, Benni Atria e Silvana Silvestri, ha voluto premiare l’opera del regista di Portici che narra la storia di Ciro, giovane pugile del degradato quartiere di Ventaglieri a Napoli che, tra disillusione, violenza e degrado sociale, sogna di diventare campione per un reale riscatto sociale.
Menzione speciale per “Folder” di Cosimo Terlizzi, un archivio personale di video, foto e chat che diviene film e che descrive la discontinuità di una generazione in conflitto.
Il Premio Brasile è stato assegnato dal comitato artistico del “Sao Paulo International Film Festival” al documentario “Non c’è più una majorette a Villalbà” di Giuliano Ricci; “Soltanto il mare” di Dagmawi Yimer, Fabrizio Barraco e Giulio Cederna ha vinto il Premio del pubblico di Salina che ha seguito con attenzione le proiezioni durante i cinque giorni di programmazione del festival.
-Il documentario indipendente” – ha dichiarato Valerio Mastandrea – “è una risorsa irrinunciabile perché consente agli autori di raccontare liberamente le loro storie-.
-L’alto livello dei film in concorso dimostra l’importanza di preservare la libertà dei tanti giovani di talento” – ha affermato il direttore del SalinaDocFest, Giovanna Taviani, – “che puntano ad un linguaggio cinematografico indipendente per conquistare una maggiore visibilità artistica”.
