Da Messina a Milano (e ritorno): Eolia Project e il racconto delle isole con borse fatte a mano

Da Messina a Milano (e ritorno): Eolia Project e il racconto delle isole con borse fatte a mano

Giuseppe Fontana

Da Messina a Milano (e ritorno): Eolia Project e il racconto delle isole con borse fatte a mano

domenica 12 Aprile 2026 - 08:29

Moda, arte e identità: la collezione artigianale della giovane messinese Giulia Fagioli e il progetto che rafforza il legame con la sua terra

MESSINA – Le Isole Eolie sono un tesoro che Messina e la Sicilia si godono da sempre. Al di là del legame che gli stessi messinesi e siciliani hanno con questi piccoli paradisi nel cuore del Mar Tirreno, sempre più turisti da ogni parte del mondo (anche Vip) ogni anno affollano le strade di Lipari, Vulcano, Stromboli, Salina, Panarea, Alicudi e Filicudi. Ma oltre a foto, video e pagine social, esiste un “modo” diverso per raccontarlo?

Le Isole Eolie tra moda, arte e racconto

Lo si può fare tramite moda e arte. O almeno questo è l’obiettivo di Giulia Fagioli, messinese trapiantata da tempo a Milano ma fortemente legata alla sua terra, che per passione ha deciso di realizzare una collezione di borse create artigianalmente che richiamano forme e colori di ogni isola. A spiegarlo a Tempostretto è la stessa messinese, che ha raccontato com’è nato il suo progetto, dal titolo Eolia Project (qui il canale Instagram).

Giulia Fagioli Eolia Project

Il racconto di Giulia Fagioli: “Ecco cos’è Eolia Project”

Fagioli ha spiegato: “Eolia è un progetto artistico che nasce in Sicilia. Si tratta di una collezione di borsette lavorate a mano all’uncinetto. Prevede 7 modelli di borsette diversi, ispirati alle 7 Isole Eolie. Ogni modello è declinato in 10 colori diversi. In totale, quindi, la collezione conta 70 pezzi unici, tutti diversi. Ognuno dei 10 colori scelti è ispirato alle sfumature di colori che si trovano sull’isola. C’è il verde del cappero, il viola della bouganville, il rosso della sciara dello Stromboli, il giallo della ginestra, e così via. È una collezione molto colorata e vivace”.

La passione per l’uncinetto

“Questo progetto – ha proseguito – nasce in primis dalla passione per l’uncinetto. La scorsa estate mi trovavo in vacanza a Lipari, e affacciandomi dal belvedere di Quattropani ho iniziato a vedere una somiglianza tra questi ‘isolotti’ e le ‘piccole borsette’ che realizzavo. In più, molte persone vicine a me, mi hanno suggerito di creare una pagina sui social per mostrare le mie creazioni. Col tempo, mi sono resa conto che queste borsette piacevano. Quindi ho fatto un bel respiro e ho deciso di dare vita alla pagina Instagram dove oltre alle borsette, pubblico anche delle foto dei paesaggi tipici delle isole. È un modo per soffermarsi e ricordarsi quanto è bello il nostro paradiso”. E oltre alle foto, Giulia traduce in parole e racconti le caratteristiche e le sfumature delle varie isole. Sui social ne porta colori e profumi, avvicinando a queste splendide gemme anche chi non le ha mai viste o visitate.

Ogni borsa “parla di un’isola”

E infatti la messinese ha anche sottolineato di aver “preso la decisione di dare una forma più strutturata a quello che era il mio hobby. E ho deciso di realizzare questa collezione sia per condividere queste creazioni, ma anche per condividere un messaggio di bellezza del nostro territorio. Attraverso ogni borsetta ho l’opportunità di parlare del modello, e quindi dell’isola, e dei colori che ho scelto e da cosa mi sono fatta ispirare”.

Il legame con Messina e la Sicilia

È così che Giulia ha reso “materiale” l’amore per Messina e la Sicilia: “Il legame con la mia terra è viscerale. Ho iniziato ad amarla e riscoprirla maggiormente da quando per ragioni lavorative ho dovuto allontanarmi. Tutte le volte che torno a casa, faccio in modo di immergermi nella natura rigogliosa che abbiamo attorno. Che sia per una nuotata al mare o per una passeggiata nelle nostre verdi colline. O che sia per una corsa davanti a questi panorami mozzafiato. O anche solo per esporsi al nostro tiepido sole e respirare l’aria profumata che c’è. Cerco sempre di ricaricare le batterie. Quel famoso detto che recita che ‘inizi a capire il valore delle cose quando non ce le hai più’ non è una semplice frase fatta, ma una verità sacrosanta. E il fatto di poter onorare questa terra, seppur da lontano (almeno per ora) è qualcosa che tiene vivo questo legame. Per me è quasi un modo per chiedere ‘perdono’ per il fatto di essere andata via”.

Il sogno di Giulia: “Coltivare il mio progetto”

Qual è il sogno di Giulia Fagioli? “Il mio sogno è di riuscire a coltivare questo progetto che cresce lentamente. Realizzare le borsette richiede tanto tempo, per una borsetta di piccole dimensioni sono necessarie circa quattro ore di lavoro. Poi c’è anche il tempo da dedicare a realizzare le foto e a scrivere i post. Riuscire a conciliare questo impegno, con gli altri doveri e il mio impiego, non è facile. Ma ci metterò tutto l’impegno affinché questo messaggio vada avanti. E poi, chiaramente, l’augurio è che questo lavoro venga apprezzato”.

Un commento

  1. bellissimo progetto…. ho acquistato dei pezzi unici per fare tre regali a tre persone diverse …. le borse Panarea e Alicudi…. ottima manifattura con prodotti di qualità. ad majora cara Fagioli!!!!!

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