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Da Messina a Roma: a “Skuola” con Noemi tra social, TikTok e il sogno Sanremo

Giuseppe Fontana

Da Messina a Roma: a “Skuola” con Noemi tra social, TikTok e il sogno Sanremo

domenica 12 Settembre 2021 - 06:40

La 21enne conduttrice messinese ci ha parlato della sua esperienza lontano da casa e dei motivi per cui, secondo lei, tanti giovani vanno via

Ha condotto festival, manifestazioni e presentazioni. Ha intervistato attori, sportivi, presentatori, collaborato con radio nazionali e poi è diventata il volto di Skuola.net. Se chiedete ai vostri figli o nipoti, sicuramente almeno una volta avranno visto, su instagram o tik tok, il trascinante entusiasmo di Noemi David, messinese doc trapiantata a Roma, all’inseguimento di un sogno complicato. Dietro sorrisi e battute, nei video suoi e dello staff di Skuola.net (uno dei portali più visitati d’Italia), si nascondono tanta caparbietà, preparazione e fatica. Ma Noemi, 21 anni, gli ultimi sei vissuti già sui palcoscenici e con microfoni e cartellette in mano, non molla un centimetro, nonostante le difficoltà di vivere lontano da casa, le stesse di tanti, troppi ragazzi della sua età.

Quando hai capito di voler intraprendere la carriera nel mondo dello spettacolo, tra eventi, conduzione e social?

L’ho capito a 15 anni, perché una sera mio padre ha deciso di portarmi a un Festival del cinema a Barcellona Pozzo di Gotto. Lì ho incontrato e conosciuto Francesco Coglitore, che poi, qualche mese dopo, mi ha proposto la conduzione del Fotogramma d’oro. Era maggio del 2016, non avevo compiuto neanche 16 anni ed ero su quel palco: emozione, adrenalina, è stato qualcosa di mai provato prima. È lì che ho capito di voler fare quello nella vita. Però ci vuole anche fortuna nell’incontrare le persone giuste.

Come sei arrivata a Roma, sbarcando in Skuola.net?

Dovevo trasferirmi a Roma a 18 anni perché lavoravo per Start2impact, una start up che si occupa del mondo del lavoro, dei giovani, e cose simili. Ma ho deciso di non farlo, perché non volevo fare la community manager ma la conduttrice. Giustamente, mia madre non voleva mandarmi a Roma da sola senza né studiare né lavorare. Allora mi sono iscritta a un’accademia per conduttori e ho iniziato a viaggiare da Messina a Roma, tutte le settimane per due anni. Ho avuto tanta fortuna perché ho conosciuto tanta gente e durante un open day ho incontrato il mio attuale collega di Skuola.net. Dopo qualche mese si è liberato un posto e mi hanno chiamata per un colloquio. E mi hanno assunta.

Qual è stata la cosa più bella di questa avventura e quale, invece, il tuo sogno più grande?

Per me la cosa più bella di questa avventura è stata la diretta con Carlo Conti. Ma non perché sia famoso o cose simili, ma perché per anni l’ho taggato nelle stories sui social, gli mandavo messaggi su Instagram, mi appostavo fuori dalla Rai… senza mai riuscita a intervistarlo. Quindi poi riuscirci, su instagram, avere il suo numero di telefono, è stato bello. Volevo conoscerlo, volevo intervistarlo e dopo anni ci sono riuscita. Il mio sogno più grande, invece, è condurre Sanremo. È sicuramente il più difficile, dico sempre che lo farò nel 2050 (ride, ndr). Un sogno un po’ più realistico, ma nemmeno troppo, è lavorare in Rai. Mi piacerebbe condurre un programma su Rai Scuola, mi rifaccio molto al maestro Manzi che ha insegnato l’italiano agli italiani. Io non vorrei insegnare l’italiano ma portare un po’ più di cultura a modo mio, in maniera più fresca, snella. Sogno anche di fare questo per sempre, andare a letto felice e risvegliarmi felice perché sto facendo quello che mi piace.

Qual è la cosa più difficile di vivere lontana e quale la più bella quando torni a Messina?

Tutto è difficile. Non sono mai stata ansiosa ma ora inizio ad avere molte più preoccupazioni. Avere una casa, pulire, lavare, ma anche quando vai a letto il non sentirsi protetta come a casa. C’è sempre il timore generato dall’essere sola. E poi mi manca tutto: la mia famiglia, i miei amici, la mia quotidianità, la granita, le braciole. È complicato. È bello rivivere la mia confort zone quando torno a Messina, sentirsi coccolata da mamma e papà. Ma tornare è anche brutto, perché sai che devi andare via. Piango sia quando arrivo sia quando vado via.

Perché tanti tuoi coetanei, secondo te, lasciano la città?

I miei coetanei vanno via da Messina perché non solo non hanno le giuste opportunità ma non hanno neanche la possibilità di crearle. Andare via da Messina è stata la decisione più difficile della mia vita, però posso dire di averci provato in tutti i modi prima di farlo. Le ho provate tutte, avendo iniziato a 15 anni. Quando lasciamo la città è perché davvero non abbiamo più niente da fare. Però, e parlo a nome di tanti, vogliamo sempre tornare, con la consapevolezza di avere basi solide per costruire qualcosa. Sarebbe bello.

Cosa ti senti dire ai ragazzi messinesi che cercano di ritagliarsi la propria strada in città o lontano?

A loro dico una cosa scontatissima, che mi ripeto ogni mattina quando mi sveglio e sono giù di corda perché dalla finestra non vedo lo Stretto. Resistete, stringete i denti e non mollate, perché ne vale la pena. Tutti i sacrifici che state facendo adesso verranno ripagati. Insistete, sembra scontato ma è vero: più insistete più vi avvicinate ad ottenere ciò che sognate. Serve grande caparbietà, ma sempre con l’atteggiamento giusto: educati e sorridenti.

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Un commento

  1. Complimenti Noemi, ti auguriamo una grande carriera nel mondo dello spettacolo. Hai la stoffa per fare tutto ciò…

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