Le decisioni della Questura di Messina, con divieti di accesso alle aree urbane e alle manifestazioni sportive
MESSINA – 23 provvedimenti monitori adottati dal questore di Messina Salvatore La Rosa nel mese di marzo. Un’iniziativa della Divisione anticrimine contro i fenomeni di violenza urbana e le azioni da parte di soggetti ritenuti socialmente pericolosi.
Ecco i provvedimenti.
D.A.C.U.R. (Divieto di accesso alle aree urbane)
Così la Questura: “É stato emesso 1 provvedimento di Divieto di accesso alle aeree urbane (Dacur) a carico di un soggetto trovato in possesso, lo scorso 4 marzo, in piazza Lo Sardo, di due astucci in plastica con, all’interno, 11 involucri di carta argentata contenenti sostanza stupefacente – risultata poi essere hashish – nonché la somma di denaro di 426 euro suddivisa in banconote di vario taglio e ritenuta provento dell’attività di cessione illecita. La successiva perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di ulteriore sostanza stupefacente, di materiale per il confezionamento e di un’ulteriore somma in contanti di 350 euro. Il soggetto, pertanto, non potrà più frequentare i locali nella piazza per un periodo di
due anni”.
D.A.SPO. (Divieto di accedere alle manifestazioni sportive)
Sono stati adottati:
- “Un Daspo, della durata di 3 anni, nei confronti del dirigente di una squadra dilettantistica locale,
autore di minacce e lesioni nei confronti dell’arbitro dell’incontro di calcio “A.S.D. Virtus Messina –
Virtus Russo Calcio A.S.D.” del 04.01.2026. In particolare, il destinatario del provvedimento ha dato un pugno alla nuca della vittima”; - 4 Daspo, della durata di 1 anno, nei confronti di soggetti (1 appartenente alla tifoseria locale e
altri 3 a quella ospite) autori dell’innesco e deflagrazione di fumogeni all’interno dello stadio F. Scoglio in occasione dell’incontro di calcio “ACR Messina vs Audace Cerignola” del 05.01.2025″.
F.V.O. (Foglio di via obbligatorio)
“Sono stati adottati 10 provvedimenti di Fvo con riferimento a diversi Comuni della provincia di
Messina, con divieto di ritorno nei medesimi Comuni, per periodi ricompresi tra i tre ed i quattro anni. In
particolare, 4 Fvo sono stati emessi nei confronti di altrettanti soggetti autori della cosiddetta truffa del “finto carabiniere” ai danni di anziani in due distinti episodi. Nel primo caso, il destinatario del provvedimento era riuscito a commettere una prima truffa e stava per commetterne una seconda, quando, sorpreso dai poliziotti della Squadra Volante dell’Upgesp (Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico) e della Squadra mobile, veniva arrestato. Dopo l’arresto la refurtiva, monili e denaro, era stata recuperata e restituita alla vittima. Nel secondo episodio la truffa ai danni di un anziano non andava a buon segno grazie all’intervento della moglie e alla denuncia immediata alle forze dell’ordine.
Un ulteriore Foglio di via obbligatorio è stato adottato nei confronti di un soggetto trovato in possesso di
circa Kg. 11,800 di sostanza stupefacente del tipo cocaina nascosti all’interno di un vano ricavato nel
sedile passeggero dell’autovettura su cui viaggiava insieme a una donna e alle due figlie minorenni a bordo di un’autovettura transitante sulla nave traghetto della “Caronte&Tourist” sulla tratta Villa San
Giovanni – Messina”.
AVVISI ORALI
É stato emesso 1 avviso orale, intimando all’interessato di tenere una condotta conforme alla legge.
AMMONIMENTI
“Sono stati adottati 6 provvedimenti di ammonimento nei confronti di altrettanti soggetti che si
sono resi autori di violenza domestica e atti persecutori.
Inoltre, sono state depositate presso il Tribunale – Sezione “Misure di prevenzione” 4 proposte per la rivalutazione della pericolosità sociale ai fini dell’esecuzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno, nei confronti di altrettanti soggetti, denotatisi per pericolosità sociale generica e qualificata. In tre casi nei confronti di soggetti resisi autori di atti persecutori e violenza domestica, e in un altro, a carico di persona autore di reati contro il patrimonio e di reiterate violazioni della normativa sulle sostanze stupefacenti”, conclude la Questura di Messina.

Sarebbe opportuno che oltre a sapere che sono stati adottati provvedimenti di questa fatta si avesse contezza dei nomi e dei visi delle persone che ne sono state destinatarie!
Perche di messinesi veri ce ne sono pochi, tutti i politici sono stati da sempre originari della provincia e della Calabria……amano solamente le poltrone da spartirsi tra loro ed i loro amici e partenti…..