L'ex consigliere Gianpiero Terranova richiama l'attenzione sull'epissodio di ieri: "Ci sono voluti i mezzi meccanici per liberare la strada e c'era chi era rimasto isolato"
MESSINA – Il torrente Zafferia continua ad allarmare i residenti. L’ex consigliere Gianpiero Terranova richiama l’attenzione sull’episodio di ieri: “Ci sono voluti i mezzi meccanici per liberare la strada e c’era chi è rimasto isolato. Con il maltempo, l’acqua e soprattutto i depositi alluvionali hanno reso la strada impraticabile. Chi si trovava in un’azienda agricola è rimasto isolato. E solo l’intervento, con i mezzi meccanici, di una ditta incaricata dal Comune ha consentito di liberare l’alveo e consentire il transito. Ricordo che questo è un percorso che serve pure ai tecnici Amam per giungere a un serbatoio importante”.
Dopo l’esondazione di agosto, i cittadini più volte hanno lanciato l’allarme invocando interventi strutturali. E il progetto c’è, da 30 milioni di euro, per opere di adeguamento e sistemazione dell’alveo, con sinergia tra Comune e Regione. Di recente l’assessore per la Difesa del suolo, Francesco Caminiti, ci ha aggiornati sullo stato delle cose. Ma, superata la fase della progettazione, si dovrà poi trovare il finanziamento, o ministeriale o regionale, per passare a quella esecutiva.
Il grido d’allarme di un cittadino: “Un tratto che può diventare una trappola mortale”

Ci scrive pure un cittadino che ha fatto ieri una segnalazione sui pericoli nella zona vicino al futuro centro commerciale: “L’esondazione del torrente è la causa del riempimento del sottopassaggio della strada statale. Infatti il sottopassaggio si trova circa 300 metri più a valle. Ogni volta che si riempie, sono necessari mezzi meccanici e pompe per svuotare questo tratto, che può diventare una trappola mortale. Con il costo di un Intervento, si potrebbe sistemare la situazione nel punto da me segnalato. Infatti, basterebbe togliere un po’ di terra per impedire che il fiume si riversi in strada. E così si risolverebbero due problemi con un intervento”.

Ma non è possibile commissariate questo intervento vista l’urgenza?
Con il ponte Morandi fu fatto e ricostruito in due anni.