De Luca: "404 mln a rischio. Basta scippi, occupo i Palazzi. A Musumeci e ai 5stelle dico..." - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

De Luca: “404 mln a rischio. Basta scippi, occupo i Palazzi. A Musumeci e ai 5stelle dico…”

Rosaria Brancato

De Luca: “404 mln a rischio. Basta scippi, occupo i Palazzi. A Musumeci e ai 5stelle dico…”

giovedì 23 Aprile 2020 - 10:40
De Luca: “404 mln a rischio. Basta scippi, occupo i Palazzi. A Musumeci e ai 5stelle dico…”

La Corte rigetta l'impugnativa del governo Conte: quei 404 mln spettano alla Sicilia. Fondi sbloccati. Ma Musumeci....

De Luca si dichiara pronto ad una nuova protesta a Palermo, dopo la sentenza della Corte Costituzionale (discussa a gennaio e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 15 aprile) che rigetta l’impugnativa del primo Governo Conte, in merito a gran parte della Legge finanziaria della Regione siciliana dell’estate 2018. Si trattava di un totale di 404 milioni e mezzo adesso sbloccati (molti dei quali peraltro interessano Messina). Il guaio è che queste somme appena recuperate rischiano di essere dirottate altrove. Lontano da Messina…..

“Quei fondi trovati nei cassetti”

 “Presentai migliaia di emendamenti- spiega il sindaco ricordando la primavera del 2018 quando era deputato regionale e candidato alla poltrona di Palazzo Zanca- Ho studiato tutte le carte facendo un’amara scoperta: miliardi di euro non spesi chiusi nei cassetti. Erano somme afferenti i cosiddetti ‘fondi extra bilancio’. In quell’occasione individuai circa 1,8 miliardi di un filone che riguardava il Programma operativo complementare (POC), suddiviso in 11 assi strategici che toccano diversi finalità – formazione, infrastrutture, ambiente, turismo, beni culturali etc. In quella legge di stabilità ho aperto tale cassetto celato per prelevare 404,5 milioni da inserire nella legge finanziaria 2018. Nell’emendamento presentato, che valeva 404,5 milioni, erano previsti a una serie di interventi specifici valevoli su tutto il tessuto siciliano, anche quello messinese”.

La guerra con i 5stelle

Le somme erano così articolate:258 milioni per il Poc; 144,5 milioni Fsc; 1 milione Po Fesr; 1 milione Po Feap.Il sindaco ricorda poi come in quei giorni la sua proposta, inserita nell’articolo 99 della Finanziaria, fu avversata dal M5S e dall’allora capogruppo Valentina Zafarana, deputata messinese, scatenando una guerra elettorale. Si era infatti alla vigilia delle amministrative di Messina.

Conte impugna, Consulta sblocca

Per gelosie locali la Zafarana ha condotto una guerra nei miei confronti.- prosegue il sindaco- Non le importava nulla che parte di tali somme – quasi 100 milioni – era destinata a Messina come compensazione per ciò che negli anni le era stato rubato. Questa è storia: il Governo a trazione cinquestelle a luglio del 2018 ha impugnato l’articolo 99, su input dei grillini siciliani. Adesso la Corte Costituzionale ci dà ragione e 404,5 milioni sono stati congelati per mera gelosia, solo per la caccia all’uomo. La Corte dice che in tale articolo non c’era nulla da impugnare. A causa di un’ azione portata avanti dal delirio dei cinquestelle siciliani, il primo Governo Conte, ha leso il principio di leale cooperazione istituzionale”.

“Musumeci da che parte sta?”

Il sindaco non si ferma ai 5stelle perché prende di mira anche Musumeci che, preso atto dalla sentenza e quindi del fatto che 404 milioni e mezzo sono stati bloccati, decide, il 10 aprile, con la legge di stabilità di stornare le somme ancora non vincolate, per contrastare gli effetti del Covid-19. “Musumeci chiede al Parlamento il mandato a riprogrammare tutto. Cosa significa? Che norme come l’art. 99 da me redatto per la finanziaria del 2018, che è stato impugnato da Conte ma giudicato ineccepibile dalla Consulta, possono essere azzerate. Quindi la Giunta con un colpo di spugna li cancella?”

“Basta scippi, occupo i Palazzi”

De Luca annuncia quindi un nuovo scontro, dichiarando di voler trasferirsi a Palermo fino a quando la Legge di stabilità non sarà approvata in Commissione Bilancio all’Ars con l’obiettivo di salvare i 404,5 milioni e avere la garanzia che siano legittimamente restituiti ai siciliani. “Occuperò tutti i palazzi: guai se si tenti l’ennesimo scippo al territorio. Che ci sia qualche vendetta in corso da parte del Governo regionale? A pensar male alle volte ci si azzecca. Intanto io trasferisco la mia dimora a Palermo perchè la palla è passata la Parlamento

ai 5Stelle: date una mano

. Agli amici dei cinquestelle dico infine: questa è l’occasione per dimostrare al territorio che dinanzi a tali nefandezze non c’è colore politico. Vi invito a dare una mano affinché si difenda tale norma non solo per Messina ma anche e soprattutto per l’intero territorio regionale. Questi sono solo una parte dei soldi non spesi. In Sicilia andrebbero ghigliottinate intere classi politiche, interi burocrati. Ora per l’emergenza Covid dovrebbero prendere tali soldi da destinare al rilancio del territorio? Vi dico io dove trovare i fondi per l’emergenza sanitaria. Se metto piede a Palazzo d’Orleans, mi basterebbero pochi minuti per trovare un cassetto dove sono riposti almeno altri 800 milioni non spesi. Questo non è scontro politico è quando un sindaco e rappresentante di un popolo non accetta supinamente che chi sta sopra di lui si comporti in maniera indegna nei confronti del territorio”.

Di seguito le somme include nell’art. 99 della Legge di stabilità 2018, giudicato ineccepibile dalla Corte Costituzionale

20mln per l’emergenza idrica messinese – per un mese la città rimase senza acqua nel 2015, avendo un sistema colabrodo.
10 mln per l’abbattimento barriere architettoniche – 5 ai privati e 5 agli enti pubblici, valevoli però per tutta la Sicilia.
3 mln per i presidi ospedalieri ricadenti nelle zone ad alto rischio ambientale, come nel nostro caso Milazzo o Gela;
25mln per bonificare l’area ex Sanderson di Messina – ettari ed ettari di veleni nel centro abitato che riguardano il famoso sogno di una Sicilia industriale che ci lascio morti, feriti e per l’appunto veleni.
40 mln per la baraccopoli di Messina, la più grande d’Europa, una vergogna della politica locale e nazionale, in cui si trovano intere famiglie con bambini e anziani costretti a vivere tra fogne a cielo aperto, topi e amianto da più di un centennio.
50mln per il piano straordinario per l’eliminazione in ambito regionale dell’amianto, il quale è causa di asbestosi, una malattia polmonare causata dalle inalazioni delle polveri di asbesto, per l’appunto l’amianto.
20 mln per realizzare rifugi sanitari – con un’attenzione particolare per la lotta al randagismo, dando accoglienza a quello che sono animali domestici abbandonati;
24 mln per il risanamento dei centri storici – ambientali e monumentali
13 mln per gli impianti sportivi
9,5 mln per la redazione dei piani di utilizzo del demanio marittimo e per la redazione dei piani regolatori generali perchè non avendo i comuni i fondi per poter fare tali pianificazioni, sono molto indietro, causando la proliferazione dell’abusivismo senza poter valorizzare il territorio.
25mln per la riqualificazione di quelli esistenti
20 mln per la realizzazione di un fondo di progettazione per tutti i comuni della Sicilia
50 mln per realizzare il mio sogno: i ‘villaggi del dopo di noi’, per ospitare tutti i fratelli speciali che perdono i loro parenti, uno per ogni città della Sicilia.
10 mln per la riqualificazione di tutti i contesti territoriali che hanno ottenuto il riconoscimento da parte dell’Unesco.
50 mln per la riqualificazione di tutte le Chiese siciliane
1 mln per promuovere le start-up fatte dai giovani siciliani
1 mln per trasformare i nostri pescherecci in strutture in cui praticare anche pesca turistica;
5 mln per giovani laureati siciliani che volevano specializzarsi all’estero, per contratti di apprendistato e per incentivare gli culturali
500 mila euro per la riqualificazione della Fornace Penna a Scicli

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7 commenti

  1. il malpensante 23 Aprile 2020 12:16

    Credevo che i 5 stelle avessero fatto molto poco bene per la Città, adesso, dopo avere letto questo articolo, invece penso che abbiano fatto molto danno alla Città.
    Che si ravvedano, chiedano scusa ai Siciliani e comincino ad operare per il bene comune.

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  2. Antonino Scimone 23 Aprile 2020 14:15

    come mai nessun commento,dove sono i salotti buoni,dove sono le varie associazioni,dov’è la pseudo politica,questa è amministrazione,forza Cateno……………….

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    1. Ha letto le dichiarazioni della Zafarana?

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  3. Leggete il chiarimento della Zafarana.. Sennò rischiate di emulare chi sostiene Salvini e Meloni e si Indigna per le parole di Feltri, occhio ragazzi!! Facile Fare politica quando il politichese non viene spiegato ai cittadini. Mi rendo conto che sono meccanismi difficili da comprendere, ma sforziamoci.

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  4. Prima che la giunta Accorinti vincesse il ricorso per conto dell’ ATM contro la regione,il sindaco De Luca disse che era un ricorso sbagliato. E’ stato smentito dai fatti.
    D’altronde erano appena 10 milioni.
    Oggi siamo arrivati a discutere di fantastiliardi, e data anche la replica delle deputata Zafarana, sono certo che anche di questa vicenda ci ricorderemo solo le chiacchiere.

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  5. Ho letto anche la risposta della Zafferana, però…..stenderei un velo pietoso. Per quanto riguarda Di Luca le parole usate non fanno altro che dimostrare che il nostro punta diritto alla campagna elettorale quale competitor di Musumeci, non gliene frega nulla di Messina e dei messinesi (e lo ha dimostrato con l’emergenza covid abbandonando Messina al suo destino non raccordandosi con le strutture sanitarie del territorio e litigando con gli altri organi dello Stato, insomma: un disastro). Adesso usa questa storia dalla quale sa già che ne uscirà perdente per poi continuare ad urlare cose inutili ma solo per il suo tornaconto. Povera Messina! Voto Di Luca – 2 (scippato….).

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    1. Saro, hai sbagliato le previsioni. De Luca, anche questa volta, è uscito vincitore. Ciò non toglie che lui punti alla presidenza della regione ma, per il momento, è l’unico che sta facendo qualcosa per la città.

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