L'ex sindaco di Messina replica ai 5 Stelle, che avevano accusato i suoi gruppi
“Registriamo in atto il solito sciacallaggio politico a cinque stelle per nascondere il fatto grave che si è verificato stanotte: la bocciatura del nostro emendamento per eliminare l’aumento Istat dell’indennità dei parlamentari da me presentato e poi sottoscritto dagli altri gruppi parlamentari. Ci eravamo già organizzati per difenderci dalla sicura bocciatura presentando anche nel primo pomeriggio un apposito disegno di legge per l’abrogazione della norma che prevede l’adeguamento Istat dell’indennità dei parlamentari”.
Così Cateno De Luca, dopo le accuse arrivate dal Movimento 5 Stelle.
“In aula stanotte si è consumata l’ennesima vergogna ai danni della Sicilia. Alcuni deputati della maggioranza, d’accordo con la finta opposizione, hanno richiesto ed ottenuto la votazione segreta e nel segreto dell’urna hanno bocciando la nostra proposta. Noi abbiamo scelto di non partecipare alla votazione togliendo i tesserini per stanare l’accordo politico trasversale che c’era nel parlamento per non rinuncia all’aumento Istat e così abbiamo smascherato il solito inciucio d’aula. D’altronde il Movimento 5 stelle e quindi Nuccio Di Paola e i suoi sodali sapevano benissimo da mesi, essendo nell’ufficio di presidenza, che nel bilancio dell’Ars sarebbe finito questo aumento ma hanno taciuto.
Noi ci siamo sottratti per coerenza ed onestà politica alla logica del voto segreto e ci siamo premuniti presentando un disegno di legge per abrogare la norma che prevede l’aumento delle indennità per indicizzazione Istat. Abbiamo già chiesto formalmente al presidente dell’assemblea Gaetano Galvano di calendarizzarne la discussione in aula del nostro disegno di legge e quello sarà l’ulteriore momento in cui ciascuno dovrà assumersi le proprie responsabilità senza la possibilità di nascondersi dietro la segretezza del voto”.

Mi pare che fosse proprio lui a dire in un ” famoso slogan elettorale ” u megghiu avi ‘a rugna!
Ma parla proprio lui che è stato silente all’aumento dell’indennità ( tra l’altro facoltativa, non obbligatoria quindi)del sindaco, assessori e presidente del Consiglio comunale ( “assenteista” perché non ha mai presenziato ) ….che poi ha lasciato il suo corrispettivo da presidente per come aveva dichiarato o ha continuato a percepirlo senza esserci? Si guardasse quello che ha fatto e fa, anziché continuare la scia della presa sull’opinione pubblica di colui che opera e predica bene ma ahimè razzola male!