Mentre annuncia l'iniziativa del Centro studi "Ti amo Sicilia", a fare discutere è la nuova proposta delle 4 società. Le critiche di "Rispetto Messina"
“Volete saperne di più dell’iniziativa del Centro studi Ti amo Sicilia del 18 marzo, ore 17:30, al Palacongressi di Taormina? Ne parliamo stasera alle ore 22:30 in diretta sui nostri canali social”. Ad annunciarlo Cateno De Luca. L’unica cosa certa è il rapporto con Schifani e il governo regionale, da parte di Sud chiama Nord, in vista delle elezioni regionali e nazionali. Il resto del progetto appare ancora misterioso, compreso il passo indietro ufficiale del leader nel partito. Ma, al di là dell’incertezza, di certo l’alleanza con il centrodestra sembra una prospettiva certa, nel segno dell’asse con Fratelli d’Italia e il presidente dell’Ars Galvagno. Ma anche con una parte di Forza Italia siciliana.
Nel frattempo, a fare discutere è pure la scelta di De Luca di creare quattro nuove società partecipate a Taormina. E arrivano le critiche del gruppo d’iniziativa e resistenza civica “Rispetto Messina”: “La Città metropolitana non può essere un “feudo” di Taormina. Nonostante, anche se con ritardi inammissibili, sia stata fissata la data delle elezioni di secondo livello per il Consiglio metropolitano, vengono posti in essere tentativi per svilire il ruolo di tale organismo. Difatti abbiamo appreso che il sindaco del Comune di Taormina, con l’avallo del sindaco metropolitano, vorrebbe procedere alla costituzione, in tempi ristretti, di una serie di società partecipate di valenza metropolitana. E quindi di competenza non di un singolo Comune ma dell’intera Città metropolitana che comprende 108 Comuni”.
“L’operarzione partecipate a Taormina va bloccata, si rispettino la legge regionale e lo statuto metropolitano”
Per il gruppo si tratta di un “colpo di mano” che vede il sindaco metropolitano Basile soccombere di fronte alle decisioni del suo leader. Sottolinea “Rispetto Messina”: “Queste iniziative sono in violazione della legge regionale istitutiva delle Citta metropolitane e dello stesso statuto dell’ente approvato dalla Conferenza metropolitana. Perché la legge regionale che istituisce liberi consorzi comunali e le tre Città metropolitane, emanata nel 2016, dice espressamente che “gli enti di area vasta non possono costituire nuove società partecipate se non quelle previste per legge regionale”. E lo Statuto, all’articolo 19, che individua le attribuzioni del Consiglio metropolitano, prevede anche l’approvazione e partecipazione a istituti, associazioni e altre organizzazioni pubbliche o private”.
Per il movimento civico, “è evidente come si sia di fronte a un maldestro tentativo di far passare proposte che violano statuto e leggi vigenti prima dell’insediamento del Consiglio metropolitano, che svolge funzioni anche esecutive e deliberative in maniera autonoma. Ma che, in questi lunghi anni, è stato rappresentato da “commissari” nominati dai vari governi regionali. Per cui sarebbe auspicabile che tutto ciò venisse bloccato da una forte e responsabile reazione dei rappresentanti dei vari Comuni e anche dai soggetti politici interessati alle future elezioni”.
Foto tratta dalla pagina Fb di De Luca.

Troppo potere nelle mani di una sola persona, questa non è democrazia ma dittatura di una sola persona, in un mondo che invece deve andare al contrario, pensateci …………..