De Luca lancia il "Governo di Liberazione": Sud Chiama Nord punta alla Regione Sicilia VIDEO

De Luca lancia il “Governo di Liberazione”: Sud Chiama Nord punta alla Regione Sicilia VIDEO

Redazione

De Luca lancia il “Governo di Liberazione”: Sud Chiama Nord punta alla Regione Sicilia VIDEO

sabato 18 Luglio 2026 - 13:30

Cateno De Luca presenta al Politeama di Palermo il Governo di Liberazione: liste, assessorati e la sfida per la presidenza della Regione Siciliana

PALERMO – Un gremito Teatro Politeama di Palermo ha ospitato oggi l’assemblea regionale di Sud Chiama Nord, un appuntamento molto partecipato durante il quale il leader del movimento, Cateno De Luca, ha presentato nel dettaglio la proposta politica e organizzativa del “Governo di Liberazione“, in vista della prossima campagna elettorale per l’elezione del presidente della Regione Siciliana.

L’intervento di De Luca è stato preceduto da un contributo video dedicato a Pio La Torre, il deputato comunista ucciso dalla mafia insieme al suo autista Rosario Di Salvo il 30 aprile 1982, anche e soprattutto per il suo impegno nella lotta all’accumulo illecito di capitali mafiosi. Il richiamo alla figura di La Torre ha aperto simbolicamente i lavori, prima dell’ingresso sul palco del leader di Sud Chiama Nord.

La denuncia contro il governo Schifani

Nel suo intervento, De Luca ha rivolto un attacco diretto alla gestione del presidente della Regione Renato Schifani, che il prossimo 21 luglio dovrà riferire in Parlamento sui risultati dei quattro anni di governo, dopo le pressioni esercitate da De Luca nel parlamento siciliano. Secondo il leader di Sud chiama Nord in questo periodo non sarebbero state approvate riforme significative né risolte le principali emergenze regionali, dall’acqua alla sanità, dai rifiuti al dissesto idrogeologico, fino al trasporto pubblico e alla fuga dei giovani dall’isola.

De Luca ha inoltre criticato l’accumulo di oltre sei miliardi di euro di avanzo di amministrazione, definendolo il frutto di un’incapacità di spesa piuttosto che un segnale di virtuosismo finanziario, e ha citato dati Svimez, Eurostat e Ragioneria Generale dello Stato secondo cui la posizione della Sicilia nella graduatoria delle regioni europee per PIL pro capite sarebbe peggiorata tra il 2000 e il 2021, collocando oggi l’isola stabilmente tra le ultime venti-trenta regioni su 230 in Europa.

Il Decalogo per la Sicilia: i dieci punti del programma

Il cuore dell’intervento è stato dedicato al “decalogo per la Sicilia”, presentato da De Luca come base programmatica del Governo di Liberazione. Ecco i dieci punti illustrati durante l’assemblea:

1. Sicilia isola delle autonomie e delle libertà
Abolizione di quello che De Luca definisce il “pizzo legalizzato” imposto dalla burocrazia regionale. Tra le misure annunciate: digitalizzazione radicale dei procedimenti amministrativi, riorganizzazione degli uffici, decentramento al territorio delle principali competenze amministrative regionali e una norma di intangibilità economico-finanziaria pluriennale a tutela delle autonomie locali.

1

2. Sicilia isola non più isolata
Rilancio dell’autonomia prevista dallo statuto siciliano e definizione di un nuovo patto di solidarietà nord-sud in ambito europeo. De Luca ha parlato di trasformare l’insularità in un vantaggio competitivo, con riduzione di costi e tariffe per residenti e imprese, in attesa della realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, oltre alla promozione di reti di imprese e consorzi per artigiani e piccoli produttori.

2

3. Sicilia isola senza debiti e con le carte in regola
Risanamento dei bilanci della Regione e delle società partecipate attraverso un piano di riequilibrio economico-finanziario pluriennale, da avviare con quella che De Luca ha chiamato una “operazione verità” sui conti pubblici.

3

4. Sicilia isola che parla ai giovani
Rideterminazione della pianta organica della pubblica amministrazione regionale, con un piano di assunzioni preceduto dalla stabilizzazione del precariato storico. Previsti inoltre investimenti in formazione professionale legata alle esigenze reali delle imprese, borse di studio e incentivi alle aziende che assumono giovani siciliani, oltre a sostegni alle start-up tramite l’assegnazione di beni del demanio regionale.

4

5. Sicilia isola delle infrastrutture senza più incompiute
Completamento in dieci anni delle reti ferroviarie, autostradali e stradali, con priorità alla messa in sicurezza del territorio contro il dissesto idrogeologico, definita da De Luca “la nostra più grande opera pubblica”. L’obiettivo dichiarato è il superamento della logica emergenziale a favore di una pianificazione di sistema, con impiego mirato dei fondi europei e nazionali.

5

6. Sicilia isola della prevenzione e della normalità senza affaristi nei servizi pubblici
Riorganizzazione dei servizi pubblici essenziali — rifiuti, acqua, trasporto pubblico, sanità, protezione civile — attraverso una gestione pubblico-privata trasparente. De Luca ha annunciato l’obiettivo di trasformare il ciclo dei rifiuti e delle acque in un’opportunità industriale, riducendo le tariffe ai cittadini tramite impianti moderni di riciclo e valorizzazione.

6

7. Sicilia isola della bellezza e della musica senza più superfetazione
Valorizzazione del patrimonio naturale, storico, paesaggistico e architettonico dell’isola attraverso bandi pubblici rivolti soprattutto ai giovani, per la gestione di beni anche demaniali destinati a eventi musicali, culturali e teatrali, previa eliminazione delle cosiddette “superfetazioni” sulle aree del demanio regionale.

7

8. Sicilia isola dell’energia e della convenienza
Sblocco delle attività imprenditoriali legate alla produzione di energia rinnovabile, con l’obiettivo di una Sicilia esportatrice di energia a livello nazionale. Annunciato anche il taglio delle accise sui carburanti prodotti e venduti in Sicilia per residenti e imprese, e la promozione delle comunità energetiche rinnovabili.

8

9. Sicilia isola dell’imprenditorialità e senza mafiosità
Rimozione degli ostacoli burocratici che penalizzano la competitività delle imprese siciliane rispetto al resto d’Europa, promozione della legalità e della meritocrazia e contrasto a quella che De Luca definisce “mafiosità” nella pubblica amministrazione. Tra gli strumenti indicati, l’utilizzo della ZES (zona economica speciale) e una fiscalità di vantaggio per attrarre capitali e multinazionali, trasformando la Sicilia in un hub logistico del Mediterraneo.

9

10. Sicilia isola della qualità e dell’identità
Innalzamento della qualità dei servizi pubblici regionali e municipali, con puntamento sulle certificazioni ambientali per agroalimentare e servizi balneari. Prevista anche l’istituzione di scuole degli antichi mestieri e delle tradizioni popolari nelle aree rurali e marinare, con vantaggi fiscali per residenti e nuove attività produttive, allo scopo di contrastare lo spopolamento delle aree interne.

10

La struttura organizzativa del Governo di Liberazione

De Luca ha inoltre illustrato l’architettura istituzionale del Governo di Liberazione, articolata in dieci assessorati:

  • Bilancio e programmazione
  • Organizzazione e semplificazione
  • Identità, cultura e conoscenze
  • Turismo, sport, spettacolo, musica e arte
  • Sicurezza e lotta alle mafie
  • Equità sociale e politiche giovanili
  • Innovazione e sviluppo economico
  • Energia e transizione ecologica
  • Mobilità e infrastrutture
  • Salute e benessere

La struttura, ha spiegato De Luca, sarà aperta alla partecipazione dal basso: chiunque potrà inviare il proprio curriculum ed entrare a far parte dei dipartimenti in base alle proprie competenze, proponendo idee. La finestra per le candidature si chiuderà il 15 settembre, con due livelli di partecipazione, regionale e provinciale, e confronti itineranti sui territori a partire da ottobre.

Le liste in vista delle regionali

Sul fronte elettorale, De Luca ha annunciato la strutturazione di tre liste. Le due principali — “Sud Chiama Nord” e “De Luca sindaco di Sicilia” — saranno completate entro settembre e non includeranno deputati uscenti, ad eccezione della provincia di Messina, dove il movimento raccoglierebbe secondo il leader circa il 50% dei consensi. Una terza lista, denominata “Liberi e Forti” — richiamo esplicito all’appello sturziano — sarà aperta a movimenti minori del centrodestra e del centrosinistra che da soli non riuscirebbero a raggiungere la soglia del 5%.

Annunciata anche una lista composta esclusivamente da candidati under 35, presentata da De Luca come investimento sulle nuove generazioni della politica siciliana.

Il richiamo a Sturzo e l’appello ai “Liberi e Forti”

A chiusura dei lavori, un secondo contributo video ha richiamato la figura di don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare Italiano e autore del celebre appello “ai liberi e forti” del 1919, indicato da De Luca come principale riferimento ideale del progetto politico di Sud Chiama Nord.

Verso il congresso nazionale

De Luca ha infine annunciato che entro fine ottobre si terrà a Roma la conferenza nazionale di Sud Chiama Nord, mentre il congresso nazionale del movimento è previsto a Napoli entro gennaio, con l’obiettivo dichiarato di costruire un soggetto politico nazionale di ispirazione meridionalista in vista delle prossime elezioni politiche.

4 commenti

  1. Con tutta questa chiarezza, onestà, oculatezza, umiltà, saggezza, sapienza amministrativa, moralità elevata…e tante altre amenità che dispensa a tutta la galassia mattino, mezzogiorno, sera e notte, a quest’ ora doveva essere al Quirinale e non a fare comizi a Santa Lucia sopra Contesse o a controllare i mastelli della spazzatura alle vecchiette non vedenti taorminesi

    0
    0
  2. Haland e Rocco Siffredi faranno certamente parte della lista

    0
    0
  3. Largo al factotum della città
    Largo!
    La la la la la la la la la la!
    Presto a bottega che l’alba è già
    Presto!
    La la la la la la la la la la!
    Ah, che bel vivere
    Che bel piacere
    Che bel piacere
    Per un barbiere
    Di qualità
    Di qualità !
    Ah, bravo Figaro!
    Bravo, bravissimo;

    0
    0
  4. Sicilia…senza cerchi magici

    0
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED