Obiettivo accelerare l’avvio dei cantieri
Due mesi fa l’aggiudicazione dell’appalto. Ora il commissario straordinario unico per la depurazione, Fabio Fatuzzo, ha firmato il provvedimento numero 24 che dispone l’occupazione d’urgenza preordinata all’esproprio e all’asservimento delle aree private interessate dai lavori di realizzazione del nuovo depuratore di Tono.
I motivi del nuovo provvedimento
La decisione si è resa necessaria dopo che un precedente decreto del 2025 era stato eseguito solo parzialmente. La complessità del piano particellare, che coinvolge un numero elevato di proprietari e particelle catastali tra Fiumara Guardia, Spartà e i villaggi collinari, ha richiesto un nuovo atto amministrativo per consentire l’immissione in possesso delle aree ancora mancanti. L’urgenza è dettata dalla necessità di adeguarsi nel minor tempo possibile alle sentenze di condanna della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.
Tempi dimezzati per le indennità
Una delle novità rilevanti riguarda la velocità delle procedure. Grazie alle norme speciali applicate alla struttura commissariale, i termini legislativi per le espropriazioni sono ridotti della metà. Il provvedimento stabilisce già le indennità provvisorie per i privati: per l’asservimento (ovvero il passaggio delle condotte sotto i terreni) è prevista una somma pari al 30% del valore di esproprio, mentre per l’occupazione temporanea delle aree di cantiere verrà corrisposta un’indennità calcolata in base ai mesi di effettivo utilizzo.
Il ruolo del Comune di Messina
L’autorità espropriante è il Commissario Straordinario ma la gestione operativa delle procedure resta in mano agli uffici tecnici del Comune di Messina. Palazzo Zanca, in qualità di ente beneficiario, si occuperà della notifica degli atti, del reperimento dei recapiti dei proprietari e della redazione dei verbali di immissione in possesso. Il vincolo preordinato all’esproprio sui terreni coinvolti resterà efficace fino al 30 gennaio 2029, termine entro il quale dovranno concludersi tutte le operazioni formali.
Copertura finanziaria e obiettivi
L’opera è interamente finanziata attraverso diverse linee di credito, tra cui fondi Cipe, risorse Fsc 2021-2027 e stanziamenti ministeriali. L’obiettivo principale resta la tutela ambientale e la messa a norma del sistema fognario della fascia costiera tirrenica, eliminando gli scarichi non trattati e garantendo una depurazione efficiente per i villaggi della zona nord, un traguardo atteso da oltre un decennio.
