Il libro, scritto a quattro mani dalla messinese Claudia Laganà e dal molisano Giuseppe Lastaria, raccoglie tredici testimonianze tra cui l'ultima eredità di Laura Santi
Fino a che punto possiamo decidere della nostra vita e della nostra morte? È questo l’interrogativo di fondo che attraversa le pagine di “In totale libertà di scelta”, il nuovo libro curato da Claudia Laganà e Giuseppe Lastaria. Un’opera che nasce dalla volontà di aprire uno spazio di dialogo e dibattito su temi complessi come l’eutanasia e il suicidio medicalmente assistito, portando il confronto anche nel Mezzogiorno, dove spesso queste tematiche faticano a trovare spazio nelle cronache quotidiane.
La testimonianza di Laura Santi
Il libro si apre con il racconto autobiografico di Laura Santi, giornalista perugina affetta da sclerosi multipla, che il 21 luglio 2025 ha potuto ricorrere al suicidio assistito dopo un lungo e sofferto percorso medico e giudiziario. Nelle parole di Laura, gli autori hanno ritrovato un inestimabile valore umano: nonostante la scelta definitiva, il suo racconto non parla quasi mai di morte, ma riconduce inevitabilmente alla vita e alla dignità della persona.
Un intreccio di voci e diritti
Il volume non si limita a una singola prospettiva, ma intreccia la storia di Laura a quelle di altri protagonisti che, a vario titolo, si muovono nel delicato ambito del fine vita. Sono tredici testimonianze intense che provano a delineare il contesto etico, pratico ed emotivo di chi difende il diritto alla scelta: medici, legali, attivisti e familiari.
Il libro non offre soluzioni univoche, ma lascia spazio alle fragilità umane che appartengono a chiunque si confronti con il tema della morte.
Una messinese dietro il progetto
A curare l’opera e la sua diffusione è Claudia Laganà, professionista messinese da anni residente a Roma ma profondamente legata alle proprie radici. Con questo progetto, Laganà passa dall’attività di ufficio stampa a quella di autrice, mossa dall’esigenza personale di sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema che tocca profondamente la libertà individuale. L’obiettivo è rendere visibile ciò che spesso viene taciuto: il diritto di ciascuno a scegliere e il dovere della società di mettersi in ascolto, senza pregiudizi.
