"Disagi e lunghe code sullo Stretto, basta emergenza estiva: servono più navi"

“Disagi e lunghe code sullo Stretto, basta emergenza estiva: servono più navi”

Redazione

“Disagi e lunghe code sullo Stretto, basta emergenza estiva: servono più navi”

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domenica 06 Agosto 2023 - 12:54

Uiltrasporti: "La mobilità è in tilt mentre nessuno pone rimedio alla sofferenza del sistema marittimo"

MESSINA – “Disagi e lunghe code. La mobilità sullo Stretto è messa a dura prova, come ogni estate. Si tratta di un’emergenza annunciata. Tanto per cambiare il sistema marittimo è in tilt, tra le proteste di autotrasportatori e turisti. Servono semplicemente più navi, invece ogni anno nessuno pone rimedi”. Lo afferma in una nota Uiltrasporti.

“A pagare il conto i lavoratori e l’intera città”

“In questi giorni lunghe sono le code di Tir nella chiocciola di Tremestieri con le conseguenti proteste delle associazioni degli autotrasportatori, mentre ci apprestiamo alle invasioni in città nei prossimi week end da bollino nero di migliaia di autoveicoli. È la solita storia a cui assistiamo sistematicamente ogni anno senza che si riesca a predisporre un piano di mobilità realmente efficace – dichiarano Michele Barresi, segretario generale Uiltrasporti, e Nino Di Mento, segretario porti e logistica Uiltrasporti – e così a pagare il conto sono sempre lavoratori e l’intera città”.

Affermano i segretari: “È chiaro che in questi periodi, in cui i flussi di veicoli aumentano in maniera esponenziale, occorrono più navi e un sistema di mobilità urbana studiato appositamente che sappia sfruttare al meglio tutti gli approdi cittadini. Di fatto, invece, l’unico intervento consiste nel depotenziare Tremestieri, spostando buona parte delle navi in esercizio verso i porti del centro città e da qui le sofferenze e le lunghe code degli autotrasportatori nella chiocciola di questi giorni”. 

“Disagi e lunghe code nell’inadeguatezza degli enti cittadini”

“Come ogni anno la Uiltrasporti ha lanciato per tempo l’allarme – continua il sindacato – anche in riferimento ai lavori dei parcheggi comunali che in via Campo delle Vettovaglie hanno ridotto le aree di stoccaggio dei mezzi nel porto storico presso le invasature Bluferries. Ma ancora assistiamo a interventi che risultano essere solo dei tardivi pannicelli caldi con la chiara evidenza dell’inadeguatezza con cui gli enti cittadini affrontano ogni anno questa emergenza annunciata.  Nel rispetto del libero mercato – concludono Barresi e Di Mento – senza che si preveda un incremento delle flotte navali adeguato ai picchi dei flussi che attraversano lo Stretto in questi periodi, La città, gli utenti e i lavoratori dovranno sempre e solo subire disagi e lunghe code”.

5 commenti

  1. Cappello di Paglia 6 Agosto 2023 13:40

    No… serve il ponte! Altro che più navi, cari schiavi dei privati! Basta arricchire la gente che ha approfittato di Messina!

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  2. Serve una vera concorrenza! Basta al monopolio dei Franza. E a Cappello di Paglia dico di informarsi meglio su chi arricchirebbe invece il ponte.

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  3. Implementare il numero di navi sullo Stretto sarebbe la cosa più sensata possibile da fare, magari spendendo i soldi che si dice siano destinati al varo di nuove navi. Nessuno, però, dice che da circa un anno le ferrovie non utilizzano il porto storico per traghettare le auto o le moto e che peraltro non mi risulta che ciò venga pubblicizzato adeguatamente per i possibili fruitori. Ho visto autovetture, camper e altri veicoli arrivare all’imbarco storico e vagare senza avere alcuna indicazione per poi inevitabilmente indirizzarsi verso i privati. Quindi un minimo di organizzazione per smaltire adeguatamente i flussi e nel contempo diminuire i tempi di traghettamento come in passato specialmente nelle giornate di crisi. Per i camionisti discorso a parte, loro ritengono di dover passare subito e senza il rispetto alcuno della Città e dei suoi abitanti, vedasi passato.

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  4. Se guardiamo l’appello del sindacato dal lato ferroviario allora quanto lamentato ha un senso perché i treni a lunga percorrenza accumulano ulteriori ritardi per mancanza o guasto nave. Dire però servono più navi significa che il monopolio che sinora c’è stato per il servizio di traghettamento di fatto così continua. Non credo sia infatti un problema per le società private che gestiscono il traghettamento sullo stretto implementare la flotta con altre navi perché questo significherebbe aumentare gli incassi.

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  5. ALBERTO SORACI 7 Agosto 2023 10:26

    Basta monopoli. Un privato non avere posizioni migliori rispetto al servizio pubblico.

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