Nell’ottima prestazione dei neroarancio si esalta la difesa. Bene anche Carnazza e in crescita Vecchiet. Pochi minuti per Adorno e Restuccia in vista di Acireale
VECCHIET 6,5 – Finalmente il goriziano si sblocca, con una buona prestazione sia in fase difensiva, dove si fa apprezzare con sei rimbalzi, che in fase offensiva, dove mette a segno sette punti. Fa valere i suoi centimetri sotto canestro e soprattutto offre un contributo continuo alla squadra e non è un caso se coach Anselmo lo tiene in campo per tutti i 40 minuti del match. Una decisione resa possibile dal fatto che Vecchiet si è fermato a soli due falli, altra nota certamente positiva. In grande crescita.
CENTORRINO 7,5 – Quando il capitano decide di accelerare sono dolori per la difesa avversaria. Le sue penetrazioni feriscono come lame di coltelli e i diciannove punti finali dicono tanto ma non tutto di una prestazione ad altissimi livelli della guardia messinese, anche in difesa dove a volte pare “tarantolato”. Soprattutto nel primo quarto a tratti è davvero devastante. Unica nota negativa, la bassa percentuale ai tiri liberi: quel 38 per cento (3 centri su 8 tentativi) in altre partite potrebbe pesare e non poco.
ARRIGO 8 – Ormai l’ala difensiva di Castanea non stupisce più: un’altra grandissima prestazione a tutto campo, non sbaglia praticamente nulla, perfetto sia nella propria metà campo che in quella avversaria. Sfiora la “doppia doppia”, aggiungendo ai 14 punti realizzati ben nove rimbalzi. Assolutamente decisiva la tripla (una delle tre) con cui spegne definitivamente le velleità di rimonta dell’Audax nell’unico momento in cui i reggini riescono ad avvicinarsi all’Amatori. Mostruoso.
CARNAZZA 7 – Per una volta Carnazza sembra preferire altre zolle del campo rispetto a quelle sue abituali, da cui piazza le proverbiali “bombe”. Diverse le penetrazioni, che gli fruttano ben dieci punti dalla breve distanza, mentre nella sua specialità, i tiri dall’arco, si ferma ad una tripla su quattro tentativi. Alla fine l’ottimo score è di 13 punti, un contributo importante nel computo del quale non vanno sottovalutati i quattro rimbalzi.
FAZIO 6 – Il play orlandino, che spesso si ritrova ad agire anche da 2, convince a metà. Benissimo nel primo quarto, quando fa valere la sua bravura nelle penetrazioni ma anche il fisico non abituale per un play (alla fine per lui saranno 7 i rimbalzi, tutti difensivi). Cala alla distanza e quando perde alcune palle pericolosissime, allo scadere dei 24 secondi, la sostituzione appare inevitabile. In crescita anche lui, serve maggiore lucidità nei momenti clou.
GALLETTA 7,5 – Cuore, personalità e umiltà, unite ad una mano “delicata” e ad una brillantezza tipica della sua età. Questo è il giovanissimo Galletta, che in certi frangenti della partita sembra mettere da parte i panni dell’under per indossare quelli del veterano. Mette a segno tre triple che esaltano il caloroso pubblico neroarancio, ma soprattutto “spegne” il più pericoloso degli avversari, il play Meduri, costretto ad uscire per cinque falli commessi, gran parte dei quali proprio su Galletta. Per lui 27 minuti in campo e una fiducia che, giocando così, non potrà che crescere.
ADORNO e RESTUCCIA s.v. – Troppo pochi i minuti in campo per entrambi. Adorno nei suoi tre minuti giocati ha messo a segno altrettanti punti, poi è rimasto in panchina per il resto del match. Molto probabile che Anselmo, vista anche la piega che aveva preso la partita, abbia voluto farlo rifiatare per i suoi arcinoti problemi alla schiena, in vista della dura trasferta di Acireale di domenica. Più sfortunato Restuccia, penalizzato dai quattro falli raggiunti molto presto. Un po’ di riposo (solo 6 minuti in campo) non nuoce, comunque, ad uno dei migliori di questo inizio stagione.
ANSELMO 7,5 – Bella vittoria esterna per i ragazzi del coach ex Racalmuto. L’Amatori non è mai stata sotto, ha dominato il campo fin dai primi secondi con grande autorevolezza e personalità e non sono sfuggite le tante azioni, specie nella prima frazione di gioco, in cui la palla ha toccato il parquet col contagocce: passaggi rapidi e precisi finalizzati alla grande. Il gioco preferito da Anselmo. Impressionante il primo quarto, con un parziale di 9-23 che ha inevitabilmente segnato l’intero match. Il lavoro paga e i frutti si vedono tutti.
