Come cambia la geografia di Palazzo Zanca dopo le amministrative a Messina. Ora si attende la proclamazione
MESSINA – Finalmente domani la proclamazione. Da sabato i voti saranno ufficiali. E presto il nuovo Consiglio comunale si insedierà a Messina, intorno all’1 luglio, dopo che ieri è stato completato il conteggio dei voti da parte del seggio centrale. Oggi il lavoro dell’Ufficio elettorale centrale, presieduto dal magistrato Giuseppe D’Agostino, affiancato da Mario Siracusa (presidente della sezione 1), riguarda la compilazione delle 180 pagine di verbale.
Il premio di maggioranza alle liste per Basile
Per le liste a sostegno del sindaco Federico Basile, si è ottenuto il premio di maggioranza di 20 seggi. In Sud chiama Nord (7 seggi), questi gli eletti: la riconfermata Serena Giannetto (1.149 preferenze), l’ex assessore Massimiliano Minutoli (1.305), l’uscente presidente del Consiglio comunale Nello Pergolizzi (1.300), la riconfermata Nicoletta D’Angelo (1.243), l’ex assessora Liana Cannata (996), la riconfermata Antonella Feminò (988), l’ex assessore Alessandra Calafiore (937). Potrebbero rientrare, con le probabili dimissioni di Minutoli Calafiore e Cannata (assessori confermati), la consigliera uscente Rosaria Di Ciuccio (934, tre voti in meno rispetto all’ex assessora Calafiore), l’ex consigliere Giuseppe Busà (784) e l’ex presidente di Messina Servizi Mariagrazia Interdonato (778). Subito dopo l’ex presidente di Messina Social City Valeria Asquini (703) e l’ex consigliere comunale Raffaele Rinaldo (696 preferenze).
Nella lista Basile sindaco di Messina (4 seggi), sono stati eletti la new entry Nicola Maddocco (1.137), l’architetto Calogero Brancatelli (925), Francesco Benedetto (612) e Valentina Capone (572). Non entra Gabriele Arcovito (506). Guardando a Messina Protagonista (3 seggi), si distinguono l’ex presidente Amam Paolo Alibrandi (690), Alessandro La Cava (656) e Antonino Bonfiglio (653). Non entrano Simona Paratore (629) e Sergio Naccari (615 voti).
Per Federico per Messina (3 seggi), entrano il consigliere uscente Mirko Cantello (1186), Cetty Pirone (1.133), Francesco Asciutto (668). Fuori Francesco Romano (592). Infine, in Amo Messina (3 seggi), spiccano Giuseppe Chiarella (831), Lino Summa (557) e l’ex campionessa Silvia Bosurgi (543).
Il centrodestra
Sul fronte delle opposizioni, che si spartiscono i restanti 12 posti — con un seggio assegnato di diritto a Marcello Scurria in quanto candidato sindaco perdente — la lista Fratelli d’Italia (2 seggi) ha come consiglieri il veterano Libero Gioveni (1.531 voti) e l’altro riconfermato Dario Carbone (1.125). Resta fuori Debora Buda, ex vicepresidente della IV Circoscrizione, che ha ottenuto 1.098 preferenze.
Nei Popolari e Autonomisti (2 seggi) entrano Benedetto Vaccarino (2090) e Anna Sorbello (2033). Nella lista Marcello Scurria sindaco (2 seggi), tocca a Simona Contestabile (693) e Giuseppe Capurro (618) al suo ritorno in Consiglio.
La Lega (2 seggi) vede rieletti Amalia Centofanti (1.120 voti) e Cosimo Oteri (1.028). Quest’ultimo con quasi cento voti in più rispetto a Giuseppa Caruso.
Mariella Perrone la più votata in Consiglio
Per il Partito democratico (3 seggi), la lista è trainata da Mariella Perrone (con 2109 preferenze la più votata in Consiglio) e i riconfermati Alessandro Russo (1.210) e Antonella Russo (1.180). Fuori per poco Felice Calabrò (1.161 voti), altra figura costantemente presente a Palazzo Zanca.

