Dopo la potente "grecalata" arriva l'ultimo impulso freddo dai Balcani - Tempo Stretto

Dopo la potente “grecalata” arriva l’ultimo impulso freddo dai Balcani

Daniele Ingemi

Dopo la potente “grecalata” arriva l’ultimo impulso freddo dai Balcani

lunedì 25 Febbraio 2019 - 12:11
Dopo la potente “grecalata” arriva l’ultimo impulso freddo dai Balcani

Fortunatamente, come previsto, Messina e l’intera area dello Stretto sono state le uniche aree della Sicilia “graziate” dalla brutale tempesta di grecale che ha spazzato lo Ionio, l’isola di Malta e il basso Tirreno, cagionando ingentissimi danni, disagi, e purtroppo anche vittime. Senza la protezione delle montagne calabresi anche a Messina si sarebbero registrate raffiche di vento oltre i 110-120 km/h e spaventose mareggiate, come quelle che hanno devastato le coste ioniche, specie il siracusano, dove le grosse ondate, alte fino a 6-7 metri, hanno inondato interi centri abitati.

Solo nella tarda serata di sabato 23, con l’approfondimento del ciclone ionico sceso fino alle coste di Tripoli, sullo Stretto si sono inserite forti raffiche da Nord e N-NE che hanno toccato i 90 km/h all’osservatorio meteorologico dell’Aeronautica Militare (davvero raro per Messina vedere raffiche così forti dal primo quadrante). In quel momento le isobare sono divenute strettissime, a causa della “compressione” esercitata da un grosso anticiclone sulla Germania, con massimi di oltre 1045 hPa, che ha costretto il ciclone ionico, sui 1003 hPa, a scivolare sulla Libia.

Carta sinottica del 23 febbraio 2019

Sull’intero sud Italia, in poche ore, si è venuto a creare un divario barico di quasi 40 hPa che ha innescato questi venti violenti. Sulle coste ioniche, invece, da Raccalumera in giù, sono entrate una parte di quelle grosse ondate che si sono formate lungo la coda della “grecalata”. La mareggiata anche qui ha provocato non pochi disagi, allagando le strade di diversi comuni ionici. Ora il grosso del maltempo è passato. In serata un nuovo impulso di aria fredda, dai Balcani, raggiungerà la Sicilia e la Calabria, portando un nuovo calo termico accompagnato da piogge sparse, specie lungo le coste tirreniche, e delle nevicate, fin dall’alta collina, fra Madonie, Nebrodi, Peloritani ed Etna.

Onde lunghe in coda alla “grecalata” su Sant’Alessio Siculo

In tarda serata/notte saranno possibili delle spolverate di neve a bassa quota, soprattutto sui Nebrodi e sulla dorsale dei Peloritani. Questo impulso freddo avrà vita molto breve, visto che già domani si allontanerà sulla Libia, favorendo un rapido miglioramento del tempo, con ampie schiarite e spazi soleggiati. Nonostante l’uscita del sole, quella di domani, martedì 26 febbraio, sarà una giornata alquanto frizzante, con una massima che non supererà i +12°C +13°C e minime sui +9°C a livello del mare. Venti ancora moderati, a tratti tesi, settentrionali, con mari mossi o molto mossi, specie lo Ionio e il Tirreno.

Il residuo flusso freddo da NE anche nella mattinata di mercoledì 27 febbraio dovrebbe causare qualche isolata pioggia al mattino lungo la costa tirrenica, ma già dalla mattinata il tempo andrà rapidamente a migliorare, con il ritorno dei cieli poco nuvolosi e del bel tempo su tutto il messinese. Il clima rimarrà ancora un po’ freddo, ma senza eccessi. Venti ancora settentrionali, ma deboli. Mari che da mossi tenderanno a divenire poco mossi.

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