In conseguenza del potenziamento di 2.030 unità decretato dal Governo nei mesi scorsi, si sono svolte al Viminale le previste riunioni per definire la spalmatura sul territorio delle nuove unità. In provincia di Messina importanti risultati: il potenziamento delle sedi di Lipari, Milazzo, Patti, S. Agata Militello e Letojanni, oltre che l’apertura del distaccamento di Roccalumera e l’assegnazione, per quest’ultimo, di 28 unità permanenti
Obiettivo importante quello raggiunto dalle organizzazioni sindacali, Confsal, Cgil, Cisl e Uil, insieme al Prefetto di Messina e ai vertici regionali e provinciali del Dipartimenti dei Vigili del Fuoco che hanno ottenuto il potenziamento del corpo nel territorio della provincia di Messina. Ieri, dopo settimane d’incontri e concertazioni, è stato firmato alla presenza del Sottosegretario di Stato all’interno On. Gianpiero Bocci, il nuovo DPCM relativo alle dotazioni organiche sul territorio nazionale.Infatti, in conseguenza del potenziamento di 2.030 unità decretato dal Governo nei mesi scorsi, si sono svolte al Viminale le previste riunioni per definire la spalmatura sul territorio delle nuove unità.
In Sicilia è stata data particolare attenzione alla realtà messinese che per anni è stata poco considerata nonostante la necessità di vedere potenziato lo standard di sicurezza certamente non coerente con quelli nazionali ed europei.
La comunione d’intenti fra le OO.SS nazionali, regionali e provinciali insieme con la fattiva collaborazione del Comandante provinciale dei VV.F di Messina ing. Salvatore Rizzo unito al coordinamento del Direttore regionale VV.F Sicilia ing. Emilio Occhiuzzi e la regia del Prefetto di Messina dott. Stefano Trotta, alla fine, ha determinato un significativo risultato finale, ovvero, il potenziamento delle sedi di Lipari, Milazzo, Patti, S. Agata Militello e Letojanni, oltre che l’apertura del distaccamento di Roccalumera e l’assegnazione, per quest’ultimo, di 28 unità permanenti.
Infatti, le criticità insistenti nella provincia con i suoi 109 comuni, la presenza di due importanti porti, di arcipelaghi ad alta vocazione turistica, con una raffineria fra le più importanti d’Europa, con una superficie boschiva fra le grandi sul territorio nazionale, unite alle macro emergenze che si sono verificate in ordine cronologico per l’alluvione di Giampilieri e le 38 vittime, ma anche i 4 deceduti a seguito della collisione fra l’aliscafo Segesta e una nave mercantile nello stretto o i 5 morti bruciati in un agriturismo nella campagne di Patti, o ancora l’incendio all’interno della raffineria di Milazzo che ha tenuto in apprensione l’intera popolazione del comprensorio per diverse settimane.
Tutte queste criticità e la consapevolezza che il territorio non avesse un adeguata copertura hanno determinato una forte ed accesa battaglia per far comprendere all’amministrazione la non più rinviabile necessità di potenziare gli organici ed aprire nuovi distaccamenti.
“Tali sviluppi, teniamo precisare” ha dichiarato la Confsal, “non sarebbero stati così importanti se il Sottosegretario di stato convinto dalle nostre ragioni ha fornito un determinante contributo affinché Roccalumera fosse decretato come distaccamento permanente e migliorare la sicurezza nella fascia costiera ionica a fortissima vocazione turistica”.
Domani, Sabato 20 dicembre, alle 10.00, una delegazione nazionale incontrerà il Prefetto per comunicare i positivi esiti del lavoro fin qui svolto, per ringraziarlo della fattiva collaborazione, ma anche per mettere in campo nuove strategie per migliorare ulteriormente lo standard di sicurezza e garantire maggiore serenità alla comunità messinese.
