Voce storica di Antenna dello Stretto e molte altre testate radiofoniche,è ricordato con commozione sui social
“Radio Blu Italia Australia in tutte le sue componenti piange la scomparsa di Antonio Lo Giudice”. Una delle tante radio che ricorda il dj messinese appena morto. Una figura di grande popolarità in città. Un vero e proprio caso di divismo nella Messina degli anni Settanta. Voce storica di Antenna dello Stretto e di molte altre testate radiofoniche, è morto nella sua casa a Capo d’Orlando, a 75 anni, e ora è ricordato con commozione sui social.
Negli anni Settanta e Ottanta era il dj più noto a Messina, con il suo stile inconfondibile: dal suo “Jumbo Sound” all’autocaccia al tesoro. E ha lavorato per Messina 1 Special, Messina International, Rtp e Radio Blinko Blanko. A ricordarne le gesta, lo scorso anno, il documentario “La rivoluzione in Fm. La storia della radio a Messina”, firmato dal conduttore radiofonico Alfredo Reni, dal giornalista e fotoreporter Enrico Di Giacomo e dal videomaker Daniele Brigandì. Una produzione “Stampa Libera”.
Una figura centrale nella storia delle radio libere
Per l’occasione ha raccontato Alfredo Reni: “Ora sembra incredibile perché diamo tutto per scontato. Quando la radio arrivò finalmente in Italia fu una esplosione di libertà, anche a Messina. Un palcoscenico aperto in cui non solo gli amanti di musica trovavano un luogo in cui esercitarsi e mettersi alla prova. È stato un laboratorio per moltissimi ragazzi con risultati che ancora oggi sono ben visibili in città, ad esempio, la radio messinese ha visto nascere personaggi come Nino Frassica. Si presentò un giorno ad Antenna dello Stretto. E subito si vide che aveva una marcia in più”.
In questo contesto, Antonio Lo Giudice ebbe un ruolo di primissimo piano nella storia delle radio libere a Messina.
Foto in evidenza dalla pagina Fb di Radio Blu Italia Australia.

