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Ecomostro Seaflight, il sindaco notifica l’ordinanza di demolizione alla Regione

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Ecomostro Seaflight, il sindaco notifica l’ordinanza di demolizione alla Regione

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martedì 13 Agosto 2019 - 08:49
Ecomostro Seaflight, il sindaco notifica l’ordinanza di demolizione alla Regione

De Luca: "A distanza di decenni nulla è cambiato. Se trascorsi i termini previsti dalla legge nulla cambierà, ci faremo direttamente carico della sua rimozione e bonifica dell’area che sarà destinata a pubbliche utilità

MESSINA – Una ordinanza con termine perentorio di 30 giorni dalla notifica alla Regione. E’ l’atto ufficiale per la demolizione dell’ecomostro Seaflight. “Da 10 anni nulla è cambiato – spiega il sindaco, Cateno de Luca – adesso provvederemo a bonificare l’area per la pubblica utilità”. La palla passa adesso all’assessorato Territorio e ambiente.

Dovranno essere rimossi i corpi di fabbrica pericolanti, i rifiuti giacenti e messa in sicurezza l’area che sorge a Torre Faro.

“Questa dell’ecomostro che deturpa il paesaggio – chiosa De Luca – oltre a rendere insicura tutta la zona circostante è una vergogna che va avanti da oltre dieci anni. Nessuno si è mai occupato della vicenda. Stiamo provvedendo noi”.

Quattro anni fa, ricordiamo che fu l’ex consigliera comunale Lucy Fenech a ricostruire con un certosino lavoro inchiesta i passaggi che, in una certa fase, avevano visto anche il coinvolgimento della società editoriale Centonove S.r.l.

Il primo cittadino ha ricordato che la Seaflight spa, società di cantieristica ha dichiarato il fallimento nel febbraio del 1980. Dopo decenni, il 22 ottobre 2009, la Suprema Corte di Cassazione confermava il provvedimento o di demolizione senza diritto al risarcimento da parte del concessionario privato o, in alternativa, di acquisizione al patrimonio demaniale del manufatto.

“A distanza di anni – conclude il sindaco – nulla di tutto ciò si è verificato e purtroppo l’ecomostro è ancora qui, indisturbato. Se trascorsi i termini previsti dalla legge nulla cambierà, ci faremo direttamente carico della sua rimozione e bonifica dell’area demaniale che sarà destinata a pubbliche utilità. Annuncio che grazie agli introiti del canone concessorio, compenseremo i costi per la demolizione”.

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