Elezioni a Taormina, notte di "fuoco" in casa De Luca, in sei abbandonano. Ecco chi sono

Elezioni a Taormina, notte di “fuoco” in casa De Luca, in sei abbandonano. Ecco chi sono

Carmelo Caspanello

Elezioni a Taormina, notte di “fuoco” in casa De Luca, in sei abbandonano. Ecco chi sono

sabato 15 Aprile 2023 - 22:17

Spicca il gruppo D'Agostino. Il candidato sindaco: "Erano falsi convertiti". Presentati in piazza IX Aprile 32 dei 36 candidati (che saranno divisi in due liste)

di Carmelo Caspanello
TAORMINA – Una notte ad alta tensione. “La notte dei lunghi coltelli” l’ha definita il candidato sindaco di Taormina, Cateno De Luca. Lo scontro si è consumato sulla composizione delle due liste che l’ex primo cittadino di Messina vuole a suo sostegno. De Luca aveva chiesto che al termine della riunione di venerdì sera, finita a tarda notte (intorno alle 3) venisse fuori la composizione delle due liste “nel rispetto delle logiche che ci siamo dati”. Così non è stato. E si è consumata la frattura (da parte di chi avrebbe compreso di essere fuori dai giochi candidandosi nella seconda lista), con personaggi di spicco della politica locale che hanno abbandonato il progetto De Luca. Gli stessi sono stati duramente attaccati dal candidato sindaco nel corso del comizio tenuto nella fredda serata di sabato in piazza IX Aprile per presentare quanti faranno parte delle liste. Partiamo da qui. Sul palco sono saliti Carmelina Bambara, Carmelo Bartolotta, Salvo Brocato, Gaetano Campisi, Elisa Cappello, Chiara Carella, Salvo Cilona, Giuliana Colavecchio, Pinuccio Composto, Alessandra Cullurà, Omar Curcuruto, Alessia De Francesco, Lucia Esposito, Giorgia Falanga, Claudio Giardina, Antonino Gullotta, Jenny Gullotta, Laura Gullotta, Pietro La Pica, Luca Manuli, Elena Martorana, Giacomo Mendolia, Mario Quattrocchi, Vittorio Sabato, Jonathan Sferra, Giuseppe Sterrantino e Salvatore Strano. Sono 27. Ne mancano 5 per completare le due liste.
Ma a fare più “rumore” sono stati gli assenti, a partire dai componenti il gruppo che fa capo al dottore Mario D’Agostino. In sei, alla fine della riunione di venerdì, hanno detto addio al progetto De Luca. “Io Dio ne conosco uno solo” ha sbottato uno di loro nel cuore della notte “e non è De Luca. In democrazia si discute…”. Di diverso avviso il candidato sindaco che parla di “false conversioni”, riferendosi a quanti avevano scelto di seguirlo in questa avventura dimettendosi da assessore (Carpita), presidente del Consiglio (Lucia Gaberscek) o altri ruoli. Prima di loro aveva fatto marcia indietro Stefano Loria, il quale si era dimesso da componente del Cda dell’Asm, con una lettera al vetriolo, in cui sosteneva tra l’altro che le decisioni importanti per la città non potevano essere prese altrove… E subito dopo Nunzio Corvaia, che si era dimesso da assessore per il nuovo progetto politico.
“C’era chi voleva manovrare da dietro le quinte – chiosa De Luca – per creare una maggioranza trasversale che mi condizionasse una volta eletto sindaco, in modo da determinare le nomine e dettare l’agenda politica. E dire che erano stati accolti tutti bene ed il loro segnale pubblico di dimettersi dalle cariche che ricoprivano era stato definito nobile, ma non potevano pretendere che persistesse l’andazzo politicodegli ultimi lustri. Prima viene il progetto, si chiude il quadro delle candidature e poi si pensa alle cariche, prerogativa, quella del conferimento, che è del sindaco. Venerdì notte tutto è stato più chiaro. Non accetto compromessi e non mi metto nelle mani di queste persone”.
Ma chi sono queste persone che avevano “firmato” per candidarsi con il leader di Sud chiama Nord e che nella giornata di venerdì sono scesi dall’arca di De Luca? Sono sei: Lucia Gaberscek (che per oltre quattro anni ha ricoperto il ruolo di presidente del Consiglio), Andrea Carpita (ex assessore), Manfredi Faraci (consigliere), Giuseppe Lo Turco (delegato per la frazione Mazzeo), Andrea Raneri ed Eddy Tronchet. De Luca i loro nomi non li ha fatti pubblicamente (“li farà nel prossimo comizio”), ma ha lanciato frecciate al veleno. Ha poi anticipato che uno dei temi caldi sarà il dissesto finanziario con le 50 pagine di documenti della Corte dei conti da sciorinare pubblicamente. In merito ai “sei”, De Luca ha anticipato che ne riparlerà dettagliatamente il 25 maggio durante una “commedia” brillante di fine campagna elettorale: “Il professore e lo straniero”. E chiude: “Per loro, spazio sul mio palco non ce n’è più. Non potranno più salire”.

8 commenti

  1. Franco Fabiano 15 Aprile 2023 23:22

    Non si rende conto che è giunto al capolinea!

    41
    39
  2. Sembrerebbe che fuori dai confini della città di Meschina esistono ancora persone che non hanno bisogno di un pastore per guidare il loro gregge e si rifiutano di assentire ad ogni suo comando per avere una razione di erba in più, atteggiamenti molto diffusi tra i meschinesi.

    35
    31
  3. In sei l’hanno capito, speriamo che altri si sveglino.

    30
    29
  4. analista non psico 16 Aprile 2023 12:21

    L’articolo attesta come in una città (Taormina) più ricca socialmente, economicamente e culturalmente gli “argomenti” del padrone delle ferriere o dell’uomo solo al comando non possono avere la stessa presa che hanno avuto a Messina dove sottosviluppo, bisogni diffusi e hanimus da camerieri prevalgono a causa della povertà diffusa, della galoppante crisi economica e della “cultura” da operetta.

    32
    32
  5. Non fate il suo gioco.

    23
    22
  6. Erano falsi convertiti per il “vero ” predicatore dell’assoluto. IO, E SOLO COME DICO IO, MA SOPRATTUTTO QUANDO LO DECIDO IO!

    24
    23
  7. Purtroppo a Messina l’abbiamo capito troppo tardi… Vedi Basile. Ma tra 4 anni ci sarà la rinascita di Messina senza di loro. Forza Messina città.

    26
    24
  8. Mai contraddire il dittatore. Siete fuori!!!!!!!!!

    24
    23

Rispondi a XXXXXXXXXXXX Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED