Dopo il primo appello di fine marzo, i membri del comitato "Vincenzo Crisafulli" chiedono chiarezza: "Un'ora per le operazioni pre-voto non basta"
MESSINA – Dopo il primo appello dello scorso 26 marzo, caduto nel vuoto, il Comitato spontaneo dei presidenti di seggio elettorale “Vincenzo Crisafulli” di Messina è tornato ad alzare la voce. Nei giorni scorsi, infatti, i membri del collettivo hanno lanciato un “nuovo accorato appello alla Regione Siciliana affinché possa derimere il quesito, posto da diverso tempo, della costituzione del seggio elettorale alle 6 di domenica 24 maggio 2026”. A un mese dalle elezioni a Messina, arriva quindi un nuovo appello.
Elezioni Messina, il primo appello del comitato a marzo
Il comitato guidato dal presidente Carmelo Crisafulli, infatti, aveva già lamentato il poco tempo a disposizione per completare le operazioni pre-voto. Secondo le norme regionali, presidenti e scrutatori devono svolgerle a partire dalle 6 del mattino del giorno di voto e fino all’apertura del seggio stesso. Troppo poco secondo i membri del comitato. Basti pensare che in passato, e altrove in Italia, si “parte” il giorno prima. Ed è stata proprio questa la richiesta di marzo: autorizzare l’apertura dei lavori a partire dalle 16 di sabato 23 maggio 2026, così da arrivare pronti al primo dei due giorni di voto.
Dalla Regione “un silenzio assordante”
Crisafulli e il comitato, però, ora parlano di “silenzio assordante della Regione Siciliana”. In una nota hanno spiegato che “tutto è come negli anni Cinquanta del secolo scorso, bisogna studiare le istruzioni regionali e arrangiarsi”. E ancora: “Crediamo che la nostra passione e senso civico devono essere rispettate da parte dei legislatori della Regione Siciliana. Le regole per i presidenti di seggio in Italia e soprattutto in Sicilia si basano su un nucleo storico e normativo consolidato”. Il comitato ha sottolineato che queste regole, “nate nel 1960, non possono essere più accettate alle soglie del 2027”.
La richiesta di più tempo
Il passaggio è proprio alle tempistiche troppo ristrette per le operazioni preliminari in vista dell’apertura del seggio elettorale. Presidenti e scrutatori hanno appena un’ora, dalle 6 alle 7, orario di apertura, per costituire il seggio, con firme, timbri e “talloncini antifrode”. Il tutto in sezioni che possono arrivare anche a superare i mille votanti. Per questo il comitato, in definitiva, ha chiesto “una circolare chiarificatrice che ci indichi come gestire la questione”. Si resterà così o si darà più tempo alle prossime elezioni a Messina?
