Si è conclusa la riunione del Coordinamento in prefettura: diversi i passi in avanti ma rimangono alcune emergenze
MESSINA – Il giorno dopo gli incendi a Messina e in provincia continua l’attività dei soccorsi e rimane l’allerta nella zona jonica. In prefettura si à conclusa la riunione del Centro coordinamento soccorsi e si è fatto il punto sulla situazione: se la maggior parte delle emergenze sono rientrate, ma permangono diversi disagi come la mancanza di luce e d’acqua in alcune zone della città, ci sono alcuni fronti ancora aperti. In particolare, per effetto del maestrale, lungo la riviera jonica, dove si sta intervenendo anche con mezzi aerei. “Nei Comuni di Santa Teresa, Letojanni e Savoca, dove persistono focolai, i Vigili del Fuoco mantengono grande attenzione. Anche a Mandanici, interessata da vasti incendi, la situazione è sotto controllo”, comunica la prefettura.
All’incontro hanno partecipato anche i sindaci dei Comuni di Mandanici, Oliveri, Patti, Savoca, Santo Stefano di Camastra, Villafranca, il vicesindaco di Taormina e il dirigente della Protezione civile di Barcellona Pozzo di Gotto. “Sono in contatto costante con l’Enel e si sta lavorando per risolvere tutte le emergenze in alcune zone della città”, ha dichiarato il sindaco di Messina, Federico Basile, dopo il vertice.
Sempre il coordinamento comunica che i Vigili del fuoco hanno avviato nel pomeriggio l’attività di bonifica in alcune zone più a rischio con l’aiuto dell’esercito, mentre squadre del Corpo forestale, congiuntamente a personale dell’ex Azienda foreste demaniali, ha fatto una verifica degli alberi che invadono le strade. Nei Comuni coinvolti ci sono famiglie sfollate a causa delle abitazioni distrutte ed ettari di patrimonio boschivo sono stati bruciati in molti Comuni. Non mancano ancora problemi negli impianti di illuminazione e telefonia, nonché sulla rete idrica di alcuni territori, danneggiati dalle fiamme.
La viabilità ferroviaria, stradale e autostradale, non presenta problemi tranne il tratto della SS.113 ancora interdetto tra il bivio di Oliveri e il bivio di Tindari. “È stata richiesta una ricognizione per la percorribilità delle strade provinciali, soprattutto nella zona di Patti, per la presenza di detriti rocciosi e potenziali cadute di pali delle linee telefoniche ed elettriche danneggiate dal fuoco”, comunica il Coordinamento.
Sul territorio Vigili del fuoco, Corpo forestale, volontari della Protezione civile e della Croce Rossa, forze dell’ordine.
