Barcellona,proseguono le azioni dei volontari. Materia: “Vergognoso sciacallaggio politico”

Barcellona,proseguono le azioni dei volontari. Materia: “Vergognoso sciacallaggio politico”

Salvatore Di Trapani

Barcellona,proseguono le azioni dei volontari. Materia: “Vergognoso sciacallaggio politico”

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lunedì 12 Ottobre 2015 - 13:01

Tra tragedia ambientale ed azione politica. Dopo le numerose dichiarazioni dei vari esponenti politici, ed in particolare del Responsabile del Psi di Milazzo La Rosa e dell’ex Consigliere Calabrò, arrivano le forti dichiarazioni del sindaco di Barcellona Roberto Materia: “E’ stata una vergognosa azione di sciacallaggio politico. Non si specula sulle disgrazie della gente”. Nel frattempo continuano le operazioni dei volontari e degli operatori comunali per bonificare e mettere in sicurezza le zone colpite dall'alluvione.

Sciacallaggio politico e speculazione sulle disgrazie. E’ quanto dichiara il sindaco di Barcellona Roberto Materia prendendo atto delle dichiarazioni di due esponenti politici della zona, il Responsabile del Psi di Milazzo Barbara La Rosa e l’ex consigliere Paolo Calabrò.

“Sono stati molti i commenti pubblici sul disastro che oltrepassano la soglia del buon gusto e del rispetto dovuto alle famiglie che hanno patito gravi danni e financo rischiato la propria incolumità personale, espressi in questi giorni da politici locali, ma quelli di La Rosa e Calabrò mi colpiscono in particolar modo per la temerarietà delle affermazioni –dichiara il primo cittadino di Barcellona, che aggiunge- Ritengo sia doveroso fare alcune precisazioni. Forse La Rosa non è a conoscenza del fatto che il “Centro Funzionale Decentrato Multirischio Integrato” presso il Dipartimento Regionale di Protezione Civile dirama con cadenza l'avviso regionale di protezione civile per il rischio idrogeologico e idraulico e che tale avviso é elaborato da professionisti specializzati, non già dal sindaco o dal politico di turno, e precisa testualmente che le condizioni meterorologiche locali e le loro variazioni risultano ordinariamente non prevedibili e talora repentine. Forse La Rosa non sa che l'avviso n. 15282 del 9 ottobre 2015 prevedeva, con l'approssimazione tipica di una previsione, un livello di allerta giallo. Forse La Rosa non sa che il dissesto idrogeoligico di cui parla, e che certamente esiste, è frutto di un dissennato scempio del territorio i cui effetti non sono apparsi oggi all'improvviso. Forse La Rosa non sa, né lo saprà l'ex consigliere Calabrò, che uno dei primi interventi realizzati da questa Amministrazione comunale é stato proprio quello di provvedere alla pulizia del reticolo delle “saie” nel territorio del comune e di avviare i lavori di pulizia anche dei torrenti Idria e Longano, acclarata la latitanza della Regione Siciliana. Forse questi signori non sanno che il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto ed i suoi cittadini attendono ancora oggi che la Regione Siciliana provveda all'esecuzione dei programmati interventi di ripristino e di messa in sicurezza del territorio vulnerato dall'alluvione del 22 novembre 2011. Forse sarebbe meglio che mi fermassi qui –conclude il sindaco Materia- ma un appello mi sento di farlo: sarebbe sicuramente il caso che in queste tristi circostanze accantonassimo gli antagonismi e gli opportunismi politici per evitare polemiche sterili e gratuite e contribuire a condurre, invece, quelle azioni positive e concrete che sole possono consentire di superare la criticità attuale. Lo dobbiamo ai nostri concittadini, è un nostro preciso dovere”.

Parole sicuramente forti, quelle del sindaco Materia, che nel frattempo prosegue con l’instancabile opera di messa in sicurezza del territorio. Nel frattempo continuano ad arrivare le dichiarazioni dei vari esponenti politici sulla tragedia che in questi giorni si è abbattuta nel messinese. E’ la volta del deputato nazionale Tommaso Currò che, dopo aver visitato le zone colpite dal disastro, dichiara: “Ci troviamo di fronte ad un problema, quello del rischio idrogeologico che ormai ha assunto un livello tale da esigere esclusivamente un intervento strutturale e non più soluzioni-tampone. Per questo chiederò al governo Renzi di prevedere, già nella prossima Legge di Stabilità, delle risorse ad hoc per affrontare un problema che ormai ha una valenza nazionale. Lo dobbiamo ai territori, ma soprattutto a coloro, come è accaduto a Milazzo e a Barcellona, che, in pochi attimi, hanno perso tutto, anni di sacrifici e di rinunce, senza responsabilità. In queste località già pesantemente colpite da eventi calamitosi nel 2011, si possono riscontrare solo pochi e sporadici interventi e manca una programmazione finalizzata al miglioramento del controllo delle acque, al ripristino delle canalizzazioni e delle aree perifluviali di rispetto e la forestazione dei declivi soggetti a smottamento situati in vicinanza di corsi d’acqua e centri abitati. Occorre insomma attuare una prevenzione attraverso un serio monitoraggio degli interventi necessari alla salvaguardia dei territori e delle popolazioni a rischio”.

Anche il deputato regionale Pd Giuseppe Laccoto si esprime sulla questione: “La dichiarazione dello stato di calamità per i comuni di Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto, Torregrotta, Antillo, Savoca e degli altri centri duramente colpiti dal maltempo del 10 ottobre è il primo adempimento, urgente e indifferibile, che deve essere compiuto per dare un segnale concreto della vicinanza delle Istituzioni. Ma non possiamo fermarci qui. E’ necessario predisporre un piano straordinario contro il dissesto idrogeologico e attuare azioni tempestive di messa in sicurezza dei torrenti senza aspettare anni e anni”.

Attualmente la situazione appare ancora molto difficile per i comuni di Milazzo e Barcellona. Le operazioni dei volontari proseguono instancabili nei centri operativi dei due comuni. A Barcellona si sono uniti a prestare soccorso anche i ragazzi del “Centro Richiedenti Asilo”. Nel frattempo l’amministrazione ha istituito un servizio raccolta donazioni per le vittime dell’alluvione. Le donazioni potranno essere indirizzate all’IBAN IT 81 P 01030 82070 000063194809. Non di meno anche nel comune di Milazzo si è portata avanti un iniziativa simile, avviata dalla parrocchia di Santa Marina per le vittime di Bastione. In questo caso l’IBAN corrispondente è IT 23 R 02008 82370 000103958523.

Istituito inoltre, nel comune mamertino, un punto di raccolta per alimentari di lunga conservazione presso l’ex sede della Pro loco (Molo Marullo). L’amministrazione, inoltre, continua a mantenere attiva l’ordinanza che vieta l’utilizzo dell’acqua proveniente dagli acquedotti per l’uso alimentare sebbene attualmente si siano risolti i problemi di afflusso idrico nelle abitazioni del comune.

Salvatore Di Trapani

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