Dopo anni di battaglie legali e rinvii, arriva l'aggiudicazione definitiva per il progetto da 3 milioni di euro
Una telenovela giudiziaria durata anni e passata attraverso una giungla di ricorsi e controricorsi sembra essere finalmente arrivata all’ultimo capitolo. L’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto ha firmato il decreto di aggiudicazione definitiva dei lavori per la protezione del promontorio accanto alla foce dell’Annunziata.
A sbloccare l’impasse è stata una sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa (Cga) per la Regione Siciliana, la numero 108/2026, che ha ribaltato le precedenti decisioni del Tar di Catania.
Una cronistoria di intoppi e sentenze
L’appalto, dal valore complessivo di 3 milioni 180mila euro, punta a mettere in sicurezza e riqualificare un’area abbandonata della costa messinese: il tratto dietro Villa Sabin e l’area dell’ex Baby Park. Il progetto esecutivo era stato approvato nel giugno 2023 ma l’avvio del cantiere era stato paralizzato da una lunga serie di stop giudiziari.
Al centro del contenzioso c’era l’offerta presentata dalla società Meridiana Costruzioni Generali s.r.l., che aveva proposto un forte ribasso del 31,333%. Una proposta che era stata contestata dai concorrenti e finita sotto la lente dei giudici amministrativi per tre volte in diciotto mesi. Il Tar di Catania, con diverse sentenze, aveva ripetutamente annullato le aggiudicazioni, ordinando all’AdSP di riesaminare l’offerta e verificare la congruità economica e il rispetto dei minimi salariali.
La svolta del Cga
Il ribaltone definitivo è arrivato lo scorso 25 febbraio, quando il Cga ha accolto l’appello della Meridiana Costruzioni, respingendo le contestazioni della società concorrente Ctf s.r.l. I giudici di secondo grado hanno dichiarato improcedibili i ricorsi che avevano bloccato l’Autorità Portuale, annullando senza rinvio l’ultima sentenza sfavorevole del Tar.
In sostanza, il Cga ha ritenuto corretta la verifica dell’anomalia, “blindando” l’aggiudicazione e ordinando che la decisione venisse eseguita immediatamente.
I numeri dell’appalto e il futuro del litorale
I lavori sono stati dunque affidati alla Meridiana Costruzioni per un importo di circa 1 milione 532mila euro (comprensivo di oneri per la sicurezza). L’intervento, atteso da tempo dalla cittadinanza, prevede opere di protezione costiera e la riqualificazione delle aree limitrofe alla foce del torrente Annunziata, una zona oggi degradata ma dalle grandi potenzialità turistiche e ricreative.
Ora che il macigno legale è stato rimosso, l’Autorità Portuale ha dato mandato agli uffici competenti di procedere con le comunicazioni di rito e la stipula del contratto. Salvo nuove sorprese, i mezzi meccanici dovrebbero finalmente poter entrare in azione sul litorale nord.
