Erosione Annunziata Est, terzo annullamento del Tar

Erosione Annunziata Est, terzo annullamento del Tar

Marco Ipsale

Erosione Annunziata Est, terzo annullamento del Tar

lunedì 24 Novembre 2025 - 07:30

L'appalto per mettere in sicurezza il promontorio dietro Villa Sabin e l'ex Baby Park a Messina

MESSINA – L’appalto per la protezione del promontorio accanto alla foce dell’Annunziata non ha pace. L’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto ha dovuto annullare per la terza volta in un anno l’aggiudicazione dei lavori vista l’ultima sentenza del Tar di Catania, che ha dichiarato inefficaci gli atti di verifica, costringendo l’ente a riavviare l’esame sull’offerta vincitrice.

Il progetto sospeso da tre sentenze

Il progetto, dal valore complessivo di 3 milioni 180mila euro, riguarda la protezione costiera del promontorio e la riqualificazione delle aree limitrofe alla foce del torrente Annunziata, cioè l’area dietro Villa Sabin e l’ex Baby Park. Il progetto esecutivo è stato approvato a giugno 2023 ma l’avvio dei lavori è stato continuamente paralizzato dal contenzioso amministrativo.

La sentenza del Tar di Catania numero 2744/2025, pubblicata lo scorso 1° ottobre ha annullato l’ultimo decreto di aggiudicazione (numero 44 del 24 marzo 2025) e ha ordinato il riesame della documentazione. Si tratta del terzo annullamento o provvedimento giudiziario in meno di diciotto mesi relativo a questa procedura.

Il riesame dell’offerta anomala

Al centro del braccio di ferro giudiziario c’è l’offerta presentata dalla società Meridiana Costruzioni Generali s.r.l. L’azienda aveva proposto un ribasso del 31,333% sull’importo a base d’asta, portando il costo complessivo dell’opera (più oneri di sicurezza) a circa 1 milione e 530mila euro euro.

La prima sentenza del Tar aveva richiesto la verifica dei minimi salariali mentre le successive hanno continuato a censurare la correttezza della verifica dell’anomalia dell’offerta, il procedimento con cui l’Amministrazione è tenuta a giudicare se un ribasso così elevato sia congruo e sostenibile.

AdSP costretta a rivedere le carte

Il nuovo decreto obbliga ora l’Autorità di Sistema Portuale a dare esecuzione alla precedente Sentenza numero 4059/2024 (che richiedeva già la verifica dell’anomalia) e a farlo entro sessanta giorni dalla comunicazione.

L’AdSP, pur accogliendo i pareri favorevoli degli uffici Legale e Amministrativo, deve ora riesaminare l’offerta della Meridiana Costruzioni Generali s.r.l. con un nuovo procedimento di verifica, prolungando l’attesa per l’avvio di un progetto atteso per la messa in sicurezza di un’area importante del litorale messinese.

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Un commento

  1. Il mare non aspetta nessuno, quando decide di riprendersi quello che era suo lo fa e basta. Voi intanto continuate a giocare a ping pong.

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