Occupazione suolo, si prova a ridurre le tariffe: 40% in meno dall'Annunziata al viale Europa - Tempostretto

Occupazione suolo, si prova a ridurre le tariffe: 40% in meno dall’Annunziata al viale Europa

Francesca Stornante

Occupazione suolo, si prova a ridurre le tariffe: 40% in meno dall’Annunziata al viale Europa

lunedì 07 Novembre 2016 - 23:02

L'amministrazione Accorinti ha deciso di varare un provvedimento che modifica temporaneamente il regolamento dell'occupazione suolo pubblico. Un esperimento che durerà un anno, che abbassa i canoni in una parte di città e che però riguarderà la nuove concessioni. Si introduce anche il baratto amministrativo.

L’obiettivo è provare finalmente, dopo anni di impegni, riunioni, proteste e chiacchiere, a disciplinare l’occupazione del suolo pubblico con delle novità pensate per andare incontro alle esigenze dei commercianti. Si presenta con queste premesse la delibera che la giunta Accorinti ha approvato la delibera che modifica il Regolamento Cosap e quelle tariffe che in questi ultimi tre anni sono diventata terreno di scontro politico e hanno fatto esplodere la rabbia degli esercenti che innumerevoli volte hanno lanciato appelli e battuto i pugni per ottenere una riduzione dei canoni per occupare suolo pubblico con sedie, tavoli, gazebo. Un provvedimento che non sarà definitivo e che è intanto una sorta di esperimento per testare come andranno le cose abbassando le tariffe. Non riguarderà l’intera città, ma la zona che va dal viale Europa al viale Annunziata, e intanto avrà validità di un anno, sempre però sotto monitoraggio costante perché non si può rischiare di avere meno introiti in cassa. Un’evenienza che però fa quasi sorridere oggi, considerato che stando all’ultimo bilancio la Cosap ha portato in cassa solo 47.541 euro. Una somma assolutamente inferiore al potenziale che Messina avrebbe se tutti pagassero. Considerato soprattutto che, stando alle tariffe attuali, gli introiti dovrebbero essere molto più alti visto che in città i prezzi al metro quadro per il suolo pubblico sono purtroppo a livelli record.

La delibera porta la firma degli assessori al Bilancio e al Commercio, Luca Eller e Guido Signorino. Era stato proprio Signorino, nei giorni scorsi, ad annunciare le modifiche in arrivo, spiegando anche che il percorso era stato definito insieme alle associazioni di categoria mirando ad una strategia di incentivazione di occupazioni e quindi di gettito. L’esperimento preso come modello è stato quello degli oneri concessori, settore in cui la riduzione delle tariffe ha portato ad un sensibile incremento delle entrate già nel giro dei primissimi mesi. Così, la giunta, in attesa di una modifica più organica del Regolamento generale che dovrà passare dal consiglio comunale, ha deciso di sfruttare la possibilità prevista dal regolamento in vigore che autorizza l’Amministrazione a procedere a riduzioni per zone perimetrate della città in via sperimentale. Si è anche scelto di attuare la formula del “baratto amministrativo”, cioè l’introduzione di riduzioni dei tributi “in cambio” di attività di cura dei beni comuni o promozione del patrimonio pubblico.

Ecco dunque come cambierà il canone Cosap: riduzione temporanea del 40% per 12 mesi dei coefficienti moltiplicatori di calcolo del canone. Per le occupazioni permanenti i gazebo e i dehors (chiudre con pannelli trasparenti amovibili) passano da coefficiente 3 a 1,8; per le occupazioni temporanee tavoli e sedie passano da coefficiente 2 a 1,2 mentre anche in questo caso si scende da 3 a 1,8 nel caso di gazebo e dehors.

Le novità però si applicheranno alle concessioni che verranno rilasciate dopo questa delibera, quindi non si risolve il problema attuale e pregresso che riguarda centinaia di commercianti ed esercenti. E c’è già chi inizia a storcere il muso anche perché questo tipo di proposta arriva troppo in ritardo rispetto a quelle che sono state le battaglie di questi anni, senza tra l’altro sciogliere tutti i nodi.

L’amministrazione ha deciso comunque di affrontare così la questione Cosap. Un problema di cui a Palazzo Zanca si parla insistentemente da tre anni, che ha visto molti consiglieri impegnati in prima linea e che, se non affrontato, continuerà a far perdere risorse importanti alle casse comunali. Ovviamente non risolverà in toto la questione. Per questo sarà importante non abbassare la guardia e continuare a chiedere a gran voce una modifica totale del regolamento. Anche per quella parte spesso dimenticata riservata agli impianti pubblicitari. Anche su quel fronte il silenzio è tombale mentre regna l’anarchia. E anche lì si perdono risorse economiche importanti semplicemente perché non si decide di decidere.

Queste modifiche Cosap sono un primo passo. Il tempo dirà se è stato il passo giusto.

Francesca Stornante

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2 commenti

  1. Premetto che non so se ci sono limiti legislativi ma se così non fosse mi chiedo quali aspettative possa avere il Comune con questa delibera. Limitandola solo alle nuove richieste ritengo che le entrate siano limitate a meno che non si sia fatta già una indagine sul territorio che abbia accertato la numerosa occupazione illegale del suolo e quindi la aspettativa di regolarizzazione possa produrre i sui frutti.resta fermo comunque che il non aver contemplato take agevolazione anche a chi ha già la concessione possa considerarsi direi quasi un fatto di grettezza mentale è illogico penalizzare chi già è autorizzato e verosimilmente penalizzato precedentemente da canoni eccessivi .sembra che in montagna abbia partorito il topino

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  2. Premetto che non so se ci sono limiti legislativi ma se così non fosse mi chiedo quali aspettative possa avere il Comune con questa delibera. Limitandola solo alle nuove richieste ritengo che le entrate siano limitate a meno che non si sia fatta già una indagine sul territorio che abbia accertato la numerosa occupazione illegale del suolo e quindi la aspettativa di regolarizzazione possa produrre i sui frutti.resta fermo comunque che il non aver contemplato take agevolazione anche a chi ha già la concessione possa considerarsi direi quasi un fatto di grettezza mentale è illogico penalizzare chi già è autorizzato e verosimilmente penalizzato precedentemente da canoni eccessivi .sembra che in montagna abbia partorito il topino

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