Ex Silos, via libera alla variante che sblocca finalmente le demolizioni

Ex Silos, via libera alla variante che sblocca finalmente le demolizioni

Marco Ipsale

Ex Silos, via libera alla variante che sblocca finalmente le demolizioni

lunedì 05 Ottobre 2026 - 07:00

Il cantiere della rigenerazione urbana a Messina supera l'attesa burocratica dopo lo stop estivo dei vincoli ambientali

MESSINA – Settembre è finito, ottobre è iniziato, ora la complessa e travagliata vicenda legata alla demolizione degli ex Silos potrebbe finalmente essere una svolta.

Superato il periodo di fermo imposto dalla nidificazione delle specie protette, le ruspe sono rimaste ferme anche dopo la scadenza del termine del 20 settembre. La ragione di questo ulteriore ritardo risiedeva nell’attesa del via libera formale alla variante progettuale e contabile, un tassello burocratico e tecnico indispensabile che si è chiuso con una determina dirigenziale del 2 ottobre. Con l’approvazione del quadro economico aggiornato e la sottoscrizione dell’atto di sottomissione da parte del Consorzio Stabile Appaltitalia e dell’impresa esecutrice Patriarca Group, il cantiere può finalmente entrare nella sua fase operativa concreta.

Obiettivi e imprevisti

Liberare la vasta spianata di oltre 8.500 metri quadri è il passaggio preliminare e inderogabile per restituire l’area alla città. Soltanto una volta completato l’abbattimento totale di queste strutture imponenti si potrà procedere con la realizzazione della nuova terrazza panoramica affacciata sullo Stretto e con i successivi interventi di connessione urbanistica.

Da un lato pesavano i vincoli ambientali imposti dalle associazioni a tutela del balestruccio e del gheppio, che avevano fissato la fine della fase riproduttiva proprio al 20 settembre. Dall’altro la ditta e gli uffici tecnici del Comune erano impegnati nella definizione della variante esecutiva. L’intervento si è reso necessario a causa di imprevisti emersi durante le lavorazioni preliminari, tra cui la demolizione della cabina elettrica di servizio della rete tranviaria gestita dall’Atm, oltre al necessario adeguamento dei prezzari alle condizioni reali trovate sul campo. Questo adeguamento ha comportato un incremento di spesa netto di poco più di 74mila euro, coperto dai capitoli di bilancio già dedicati all’opera senza gravare ulteriormente sui fondi straordinari.

La strada per la trasformazione del fronte mare

Una volta caduto il divieto legato alla tutela della fauna, il cantiere è rimasto in attesa del provvedimento amministrativo che ha ratificato la variante tecnica. Rimosso anche questo ostacolo burocratico, c’è ora la strada sgombra per procedere con le demolizioni pesanti, trasformando finalmente in realtà il primo tassello del piano di rigenerazione urbana che cambierà il volto di quella parte di fronte mare cittadino.

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