Family card, Gioveni (FdI): "Lo scontrino parlante può costituire un problema, ecco perché" - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Family card, Gioveni (FdI): “Lo scontrino parlante può costituire un problema, ecco perché”

.

Family card, Gioveni (FdI): “Lo scontrino parlante può costituire un problema, ecco perché”

. |
mercoledì 03 Marzo 2021 - 11:33
Family card, Gioveni (FdI): “Lo scontrino parlante può costituire un problema, ecco perché”

Il consigliere comunale: "Chi vuole aderire deve possedere la cassa che emette uno scontrino che elench tutte le operazioni di carico e scarico, attraverso un programma gestionale che, soprattutto i piccoli negozi, non posseggono"

MESSINA – “Nell’attesa che venga finalmente erogata agli aventi diritto la family card (si spera entro la fine di questa settimana), è sorto un nuovo problema che rischia di avere molti meno esercenti aderenti all’iniziativa e conseguentemente più assembramenti nei negozi in cui sarà possibile spendere i buoni spesa”. Il consigliere comunale Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia, solleva una questione pregiudizievole nella gestione complessiva della family card per la quale chiede immediati correttivi. “In pratica – spiega Gioveni – a differenza delle prime family card, le attività commerciali di beni di prima necessità che vogliono aderire devono possedere la cassa che emette il cosiddetto “scontrino parlante”, ossia uno scontrino dettagliato che elenchi, oltre il codice fiscale del cliente, anche tutte le operazioni di carico e scarico, attraverso un programma gestionale che, soprattutto i piccoli negozi, non posseggono. Sono tante le attività commerciali che non sono in grado di emettere lo “scontri no parlante” e che in questi giorni stanno chiedendo spiegazioni a Palazzo Zanca – prosegue il consigliere – ma senza ottenere un positivo riscontro. Tale condizione – evidenzia l’esponente di FdI – se da un alto fornisce più gara nzie e trasparenza al Comune (che però avrebbe fatto bene ad avvisare per tempo gli esercenti visto che, a fronte di un costo per loro elevato di acquisire questo programma non tutti sono in grado ormai di adeguarsi per tempo), dall’altro produce certamente due effetti negativi di cui non si può non tenere conto: il drastico taglio dei piccoli negozi a vantaggio della grande distribuzione (con riflessi economici negativi per i piccoli imprenditori) e, soprattutto, il rischio di maggiori assembramenti in quelle attività commerciali muniti del programma richiesto che certamente in città saranno in misura ben inferiore rispetto al numero di commercianti aderenti alla prime “edizioni” della family card. Mi auguro quindi – conclude Gioveni – che l’Amministrazione possa subito correggere il tiro eliminando la condizione dello “scontrino parlante”, gestendo come prima i rapporti con le aziende convenzionate visto che non vi erano state in ogni caso delle particolari criticità”.

Tag:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Tempostretto.it - Quotidiano on line della Città Metropolitana di Messina

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Rosaria Brancato direttore responsabile-coordinatrice di redazione.
info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

x