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Festa della Liberazione: cerimonia in Piazza Unione Europea

Redazione

Festa della Liberazione: cerimonia in Piazza Unione Europea

giovedì 25 Aprile 2019 - 12:18
Festa della Liberazione: cerimonia in Piazza Unione Europea

Anche quest'anno cerimonia sentita e partecipata per l'anniversario della Liberazione

Grande partecipazione di pubblico per il 74° Anniversario della Liberazione oggi in piazza Unione Europa davanti al municipio di Messina. Alla presenza delle autorità civili e militari, hanno sfilato i labari delle associazioni combattentistiche e dell’ A.N.P.I – Associazione Nazionale Partigiani che ha donato una corona d’alloro e che per bocca del suo presidente provinciale ha ricordato i valori irrinunciabili di questa gloriosa data e della Patria. Anche il Prefetto Librizzi ha deposto una corona a nome dello Stato,  mentre la Banda della Brigata Aosta intonava l’inno di Mameli. Presenti alla cerimonia per ricordare l’anniversario della Liberazione, oltre al sindaco di Messina De Luca anche numerosi sindaci dei Comuni della provincia, deputati ed il rettore Cuzzocrea

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Un commento

  1. Il 25 Aprile non è una festa militare! E’ la festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo! Tutti gli anni a Messina viene celebrata una sorta di festa militare! Suonano di tutto, ma se ne guardano bene dal suonare e dal cantare” Bella Ciao” che è l’inno della Liberazione! Una cosa vergognosa per quanto mi riguarda! Il 25 Aprile è la festa di tutti gli italiani. Proprio di tutti. Grazie alla Resistenza a cui hanno partecipato uomini e donne d’ogni età, ceto soiciale,con diverso credo religioso e orientamento politico, gli italiani hanno riconquistato la libertà pagando un prezzo altissimo di vite umane. Nella lotta contro il nazifascismo morirono 29mila partigiani, altri 20 mila rimasero invalidi, 10 mila soldati furono uccisi a Cefalonia e Corfù, altri 33 mila persero la vita nei lager nazisti. Le vittime civili delle rappresaglie nazifasciste furono più di 10 mila. Altrettanti gli ebrei deportati nei campi di sterminio. L’antifascismo non è un valore da archiviare. La giusta pietà ed il rispetto per tutte le vittime della guerra, anche per coloro che decisero di combattere con i nazisti contro i partigiani, non può eliminare la differenza tra chi scelse la dittatura fascista e chi invece la libertà, tra chi scelse di combattere accanto ai nazisti e chi invece accanto agli alleati per sconfiggere il nazismo.W il 25 Aprile!

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