Possibili trattenute sullo stipendio. I medici di base protestano davanti all’Asp - Tempostretto

Possibili trattenute sullo stipendio. I medici di base protestano davanti all’Asp

Possibili trattenute sullo stipendio. I medici di base protestano davanti all’Asp

giovedì 19 Dicembre 2013 - 08:33

I fatti sono spiegati da uno dei componenti del direttivo, Francesco Rigano: “Sono state inviate ai Medici di famiglia lettere raccomandate in cui si minacciano trattenute sullo stipendio di decine di migliaia di euro, sollecitandoli così indirettamente a non prescrivere alcune categorie di farmaci”

Il direttivo della Fimmg, Federazione Nazionale dei Medici di Medicina Generale di Messina, coordinato dal segretario provinciale dr. Giacomo Caudo, allo scopo di difendere il diritto alle cure dei cittadini e la dignità professionale dei medici, ha organizzato, venerdì 20 dicembre, alle ore 10, in via La Farina 263 davanti a Palazzo Geraci, sede dell'Azienda sanitaria Provinciale, una manifestazione di protesta al fine di portare a conoscenza dell'opinione pubblica quelle che definisce “le azioni coercitive messe in essere dal commissario straordinario nei confronti di professionisti impegnati quotidianamente nella cura dei propri pazienti”.
I fatti sono spiegati da uno dei componenti del direttivo, Francesco Rigano: “Sono state inviate ai Medici di famiglia lettere raccomandate in cui si minacciano trattenute sullo stipendio di decine di migliaia di euro, sollecitandoli così indirettamente a non prescrivere alcune categorie di farmaci inerenti alla cura dell’ipertensione, del diabete, dell’apparato respiratorio, gli antibiotici, gli antifratturativi, i protettori gastrici e gli antidislipidemici. Praticamente tutte le patologie di primario interesse per la salute della collettività. Con una semplice operazione matematica, il commissario straordinario ha diviso il suo obbiettivo di spesa, assegnato dall'Assessorato, per il numero dei residenti mettendo a carico dei medici le eccedenze che mediamente ammontano a circa 40mila euro. Tale azione oltre ad essere palesemente priva di alcun supporto legale rappresenta un vero attentato al diritto alle cure per i pazienti e determina una profonda turbativa alla normale attività assistenziale per i medici”.
Due le domande retoriche poste da Rigano: “I medici con quale serenità potranno operare se sono consapevoli che parte della spesa potrà a loro essere addebitata? I cittadini, sapendo di tale condizionamento, si sentiranno ancora garantiti dal rapporto fiduciario con il medico quando si vedranno negare una richiesta di prescrizione?”

Per tutti questi motivi la Fimmg di Messina, “suo malgrado si è vista costretta ad organizzare una manifestazione eclatante e senza precedenti con lo scopo di accendere i riflettori su un'azione priva di legalità e che minaccia profondamente il diritto alle cure ed alla salute dei cittadini minando contemporaneamente il rapporto di fiducia medico-paziente che caratterizza da sempre la medicina di famiglia. Saremo presenti, a fianco dei nostri pazienti fragili (anziani e portatori di handicap)”.

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Un commento

  1. puzza di bruciato 19 Dicembre 2013 09:01

    “Chi è senza peccato scagli la prima pietra” Pensate che la voragine incolmabile della sanità sia stata creata da mio nonno che utilizzava l’aulin invece del generico oppure dai viaggi premio, contentini liquidi, regali a gò gò ecc. ecc. facendo lievitare il costo dei farmaci. Le industrie farmaceutiche come pensate ammortizzavano i costi di queste cosi dette “spese di rappresentanza”…

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