Fogna in mare e niente collaudo. Sequestrata una residenza sanitaria a Itala - Tempostretto

Fogna in mare e niente collaudo. Sequestrata una residenza sanitaria a Itala

Marco Ipsale

Fogna in mare e niente collaudo. Sequestrata una residenza sanitaria a Itala

lunedì 20 Maggio 2019 - 22:19
Fogna in mare e niente collaudo. Sequestrata una residenza sanitaria a Itala

La struttura è stata aperta pur senza essere collaudata e non ha un impianto di depurazione a norma

ITALA – Immissioni in mare di reflui fognari non depurati, getto pericoloso di cose, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, utilizzo di costruzione senza collaudo, omesse comunicazioni del direttore dei lavori.

Sono i motivi per i quali la Procura di Messina ed il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Messina hanno emesso un decreto di sequestro della residenza sanitaria assistenziale “Giardino sui laghi”, a Itala.

I carabinieri della Compagnia Messina Sud hanno anche notificato un avviso di garanzia ai rappresentanti della Eurogestione, società che amministra la struttura, al direttore dei lavori per la realizzazione dell’opera, e ai legali rappresentanti dell’Alva Immobiliare srl, proprietari del complesso residenziale “Le Terrazze”.

Dalle indagini dei carabinieri di Scaletta Zanclea, è emerso che il complesso residenziale e la residenza sanitaria assistenziale sarebbero stati utilizzati prima del rilascio del certificato di collaudo e l’impianto di depurazione non sarebbe a norma, visto che sono stati immessi in mare reflui non correttamente depurati.

“Il sequestro – precisa l’avvocato Bonaventura Candido – si fonda su risultanze investigative molto datate che non tengono conto della circostanza che la struttura in questione è dotata di certificato di collaudo dal 2 aprile 2019 e di regolare allaccio alla rete fognaria dal 26 gennaio 2018. Le superiori circostanze saranno oggetto di immediato ricorso al Tribunale del riesame e di rituale comunicazione all’Ufficio di Procura cui si chiederà di rivedere la vicenda alla luce di elementi trancianti evidentemente non noti nel momento in cui è stata avanzata la richiesta di sequestro”.

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Un commento

  1. bravi i carabinieri di Scaletta , queste indagini mi riempiono di fiducia e speranza

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