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Fondazione Irccs-Piemonte? La Uil scrive alla Commissione Ars sanità

Rosaria Brancato

Fondazione Irccs-Piemonte? La Uil scrive alla Commissione Ars sanità

venerdì 02 Ottobre 2020 - 16:35
Fondazione Irccs-Piemonte? La Uil scrive alla Commissione Ars sanità

Il sindacato chiede di essere ascoltato sull'ipotesi di trasformazione in Fondazione. "Timori per il personale"

Sull’ipotesi della trasformazione dell’Irccs-Piemonte in Fondazione, i sindacati hanno posizioni diverse. Mentre Uil e Cisl sono contrari, la Ugl dice sì e la Cgil ha una posizione intermedia, sta valutando i pro e i contro.

Uil scrive alla Commissione Ars

Nel frattempo la Uil e la UilFpl chiedono di essere ascoltati in sede di Commissione Ars sanità per esprimere i loro dubbi.Ivan Tripodi, segretario generale della Uil, e Pippo Calapai, segretario generale della Uil-Fpl, hanno chiesto l’audizione alla luce delle note trasmesse dall’Irccs al Ministero della salute ed all’assessorato regionale alla sanità con la richiesta di trasformazione in Fondazione, senza aver effettuato preventivamente nessun passaggio con le organizzazioni sindacali.

No alla Fondazione

Secondo la Uil la richiesta dell’Irccs non rientra tra le ipotesi previste dalla normativa in vigore sulle Fondazioni, dal momento che la legge consente la trasformazione agli Istituti di ricerca riconosciuti prima del 16 gennaio 2003. L’istituto di ricerca Bonino Pulejo è stato istituito successivamente. Su questo punto però i vertici dell’Irccs hanno già chiarito che il Ministero sta valutando l’ipotesi di una deroga, come accaduto con altre realtà analoghe in Italia. Uil e Uilfpl hanno altri timori che riguardano però il personale

Timori per i dipendenti

“L’ operazione potrebbe pesantemente danneggiare il personale dipendente che rischierebbe di avere un rapporto di lavoro differenziato: uno di natura pubblicistica per i lavoratori in servizio alla data della ipotetica trasformazione, mentre il personale assunto successivamente alla costituzione della Fondazione avrebbe un rapporto di lavoro di natura privatistica- spiegano Tripodi e Calapai- Tale differenza è inaccettabile poiché provocherebbe una disparità di trattamento”.

Porte aperte alla politica con cda

Il sindacato pone dubbi anche sui costi del Cda che dovrebbe essere nominato e che potrebbe comportare i rischi di un’eccessiva presenza della politica nella sanità, come avveniva con i Comitati di gestione e la lottizzazione della sanità. Uil e Uilfpl chiedono quindi un’audizione urgente in VI Commissione sanità alla presenza dell’assessore regionale alla sanità Ruggero Razza

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