L'ondata di gelo sta per invadere lo Stretto, rischio di brevi bufere fin sul litorale - Tempostretto

L’ondata di gelo sta per invadere lo Stretto, rischio di brevi bufere fin sul litorale

Daniele Ingemi

L’ondata di gelo sta per invadere lo Stretto, rischio di brevi bufere fin sul litorale

domenica 08 Febbraio 2015 - 15:28

Aria molto gelida d'estrazione scandinava si prepara ad invadere il messinese portando nevicate fino alle coste e venti molto forti di tramontana. Rischio di brevi bufere sul litorale

Come vi avevo prontamente preannunciato da giorni fra poche ore la Sicilia, ed in modo particolare il messinese, verranno investiti da un poderosa ondata di gelo, che oltre a far sprofondare la colonnina di mercurio su valori poco sopra i +0°C a livello del mare, rischia di produrre piccole tormente di neve fin sui litorali. La massa d’aria gelida si è già staccata dalla penisola Scandinava, dove si sono verificati forti nevicate con venti a 100 km/h, per affondare sulla pianura Danubiana e l’aria balcanica entro le prossime ore. Nel corso della nottata i taglienti refoli gelidi scandinavi si verseranno sull’Adriatico, per scavalcare l’Appennino campano e scivolare sul basso Tirreno tramite forti venti di tramontana, davvero molto freddi. Come accade spesso in queste ondate di freddo molto intenso dai Balcani lo sfondamento dell’aria molto fredda in quota, che dalle Alpi Dinariche si fionderà sull’Adriatico meridionale e sul versante orientale del Tirreno meridionale, già dalla nottata genererà un peggioramento, prodotto proprio dai forti contrasti termici che si verranno a realizzare, fra l’aria gelida (-33°C -35°C a 5100 metri) che scorrerà sopra le più miti acque del Tirreno (appena +16°C). Questi fortissimi divari termici, fra bassa e media troposfera, innescheranno il cosiddetto “Tirreno sea effect snow”, analogo al “lake effect snow” americano. Ossia la formazione di imponenti annuvolamenti cumuliformi (cumuli, cumulonembi ghiacciati in aria fredda) in grado di apportare rovesci o temporali, che spesso possono assumere carattere nevoso fino a bassissima quota, se non sulla costa come in questo caso. In queste condizioni però, in presenza di venti che diverranno burrascosi, da Nord N-NO, gli effetti del “Tirreno sea effect snow” si avvertiranno maggiormente fra l’intera fascia nebroidea e i Peloritani, che nella mattinata di domani riceveranno nevicate intermittenti, con attecchimento fin dai 300 metri.

Ma dalla prima mattinata di lunedì 9 Febbraio, con l’ingresso dell’aria sempre più fredda e l’abbassamento della quota dello “zero termico”, fin sotto i 400-300 metri, la neve scenderà fino al livello del mare, con fiocchi inizialmente molto bagnati e misti alla gragnola. I colli dovrebbero tingersi di bianco fin dal basso, pertanto si sconsigliano le escursioni verso Dinnamare se si è sprovvisti di catene o gomme da neve, causa il ghiaccio che si formerà sulla strada. Nel corso della mattinata il passaggio in quota di un nucleo di vorticità, in aria gelida in quota (-8°C -9°C a 1100 metri), potrebbe favorire la formazione di nuclei temporaleschi, fra il basso Tirreno e lo Ionio, in grado di sfornare spettacolari temporali nevosi, con grani di neve e fioccate spettacolari di neve più secca capace di attecchire al suolo in caso di rovesci intensi. I forti venti di tramontana però renderanno le precipitazioni quasi orizzontali, generando insolite bufere sulle coste del messinese tirrenico e nello Stretto di Messina. In particolare sulla città la tramontana, provenendo da terra (scendendo dai Peloritani già innevati l’aria si raffredderà ulteriormente), rischia di causare quel giusto raffreddamento della colonna d’aria, in grado di garantire l’ambiente adatto per temporanei accumuli al suolo e sui tetti delle abitazioni durante la mattinata. Qualche fioccata, da sfondamento da vento, si spingerà fino alla zona ionica, fra Scaletta e Roccalumera, dove in presenza di rovesci localizzati non si possono escludere accumuli sulle spiagge.

Le nevicate saranno comunque brevi e passeggere, venendo inframmezzate durante il giorno da spazi soleggiati, in un contesto climatico molto rigido e da far battere i denti, a causa della tagliente tramontana che domani rischia di farci percepire sulla pelle temperature di -10°C -15°C, come fossimo in piena zona artica. Pertanto domani in mattinata si consiglia di vestirsi pesantemente, con giubbotti, sciarpe, guanti e cappelli di lana, poiché lo sbalzo termico sarà davvero rilevante. Ma massima attenzione bisognerà fare anche negli spostamenti. Si raccomanda la massima prudenza soprattutto a chi sarà costretto a muoversi verso i paesi dei Nebrodi e dei Peloritani, causa la possibile formazione di lastre di ghiaccio sui terreni innevati. Per cui occorrerà attrezzarsi per bene, con gomme e pneumatici di neve, per evitare di rimanere bloccati sulle strade di montagna. Il freddo ci terrà compagnia per buona parte della prossima settimana, tanto che fra martedì 10 e mercoledì 11 si assisterà ad una nuova recrudescenza del maltempo invernale, con la probabilità di nuove nevicate fino a bassa quota sui Nebrodi e Peloritani. Ma non mancheranno ulteriori sorprese, visto che l’aria fredda scivolando sullo Ionio rischia di favorire l’innesto di nuove ciclogenesi che riserveranno ulteriori prospettive di neve.

Daniele Ingemi

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2 commenti

  1. staremo a vedere, naturalmente.

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  2. staremo a vedere, naturalmente.

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