La raccolta ha preso forma nel periodo della pandemia
FURCI – Emozioni e parole prenderanno corpo, venerdì 8 aprile alle ore 18, durante la presentazione della prima raccolta della scrittrice Anna Maria Briguglio, presso l’aula consiliare di Furci Siculo.
Dopo i saluti istituzionali, interverranno la professoressa Rosanna Garufi, ass. alla cultura, la prof.ssa Nuccia Foti, presidente Osservatorio Beni Unione dei Comuni, la responsabile Carthago Margherita Guglielmino e l’amministratore editoriale Giuseppe Pennisi.
Durante l’evento, le attrici, Paola Andronaco e Anna Misiti, interpreteranno alcuni componimenti tratti dall’opera prima della poetessa, dal titolo “Ogni alba ha sempre il suo sole!”, scelti in maniera eterogenea e che toccano i punti più cari all’autrice che si racconta come persona nelle varie sfaccettature della sua sensibilità e i vari eventi che hanno distinto la sua vita e l’hanno formata come persona e come autrice.
L’evento si aprirà con una coreografia a cura dei ballerini Asia Spadaro e Domenico Caminiti della scuola Blackpool dancing dei Maestri Olivato di Furci Siculo che danzeranno su una poesia della poetessa dedicata al suo paese (“Furci nel cuore”) e si concluderà con la coreografia a cura della maestra di danza Margherita Badalà, ispirata ai versi di “Donna Sicula”, componimenti entrambi che serviranno come anticipazione delle opere successive della scrittrice.
La raccolta “Ogni alba ha sempre il suo sole!” ha avuto vita durante il nefasto arrivo della prima pandemia che ha colto alla sprovvista l’umanità, è all’interno di questa cornice che si proietta lo spirito poetico dell’autrice. Lei, come tutti gli altri, restava in casa a guardare la bellezza che la natura continuava inconsapevolmente a donare con i suoi colori, assaporandone il profumo solo dalle finestre e guardando con tenerezza al mondo dentro e fuori, di un tempo passato e di un tempo sospeso e di un tempo sperato.
Dopo i primi componimenti singoli che ne hanno dettato un primo successo, la poetessa ha deciso di raccoglierli in una prima opera per dare ai brani poetici un senso organico e vivo, come i diversi aspetti di una persona che ne definiscono l’identità.
Analogamente alla linfa che collega radici e fiori, la speranza lega alla stessa maniera i componimenti che, pur trattando temi diversi, trovano un fine narrativo comune, si danno forza a vicenda e nella loro completezza aggiungono significati all’opera completa. Si può dire altresì che è la speranza è la linfa di questa prima opera. Il sole che dopo le ombre della notte risorge sempre!
