Furto al MuMe, sono 8 i custodi sotto procedimento disciplinare

Furto al MuMe, sono 8 i custodi sotto procedimento disciplinare

Alessandra Serio

Furto al MuMe, sono 8 i custodi sotto procedimento disciplinare

martedì 06 Ottobre 2026 - 17:00

Via alle audizioni di altri 4 operatori che saranno ascoltati con i custodi sospesi per il colpo di Ferragosto

Messina – Entra nel vivo il procedimento disciplinare avviato dalla Regione siciliana nei confronti degli operatori museali il cui operato è sotto esame dopo il furto delle opere di Antonello da Messina dal Museo Accascina, lo scorso 15 agosto.

L’anomalia nei cambi turno, si allarga l’ispezione regionale

L’avvio del procedimento è stato notificato a tutti gli interessati, otto in totale, che saranno ascoltati nei prossimi giorni in audizione dalla Commissione disciplinare, per poter chiarire la loro posizione. Si tratta dei quattro custodi in servizio la sera del clamoroso colpo, i due dipendenti del MuMe e i due vigilanti Sai, già trasferiti ad altre sedi, e il personale in servizio nei turni precedenti. A parte il funzionamento degli allarmi, infatti, la relazione inviata al Dipartimento beni culturali dalla direttrice del MuMe Marisa Mercurio ha acceso i riflettori anche su alcune anomalie relative ai cambi di turno, coinvolgendo anche il personale in servizio il giorno precedente al Ferragosto.

Indagine sul furto, a che punto è

Un elemento, questo ultimo, che è al vaglio anche della Procura di Messina, a lavoro per individuare i responsabili del furto e nella speranza di recuperare le preziose opere di Antonello abbandonate. La discovery del pool di investigatori si muove ad ampio spettro: dopo aver setacciato le immagini delle telecamere di video sorveglianza disponibili, centinaia di frame da analizzare e acquisire, la Polizia ha ascoltato i custodi in servizio e i colleghi, per verificare eventuali falle nella sicurezza. Falle emerse con riferimento al monitoraggio da parte loro degli allarmi anti intrusione, regolarmente funzionanti.

Gli accertamenti chiave: in laboratorio a caccia delle tracce dei ladri

L’analisi si è poi allargata ai giorni precedenti al furto, per verificare eventuali movimenti sospetti intorno al polo museale dell’Annunziata. Ma l’attesa maggiore è per i risultati degli esami scientifici sui reperti prelevati all’interno del museo, alla ricerca di tracce che i ladri potrebbero aver incautamente lasciato e nella speranza che queste tracce portino alla loro identificazione. In esame anche le due tavole lasciate nella fuga all’esterno del perimetro del museo.

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