L'imprenditore e presidente dell'Unione dei locali messinesi, è stato presentato da Basile e De Luca: "Voglio essere lo scudo del settore in Consiglio comunale"
MESSINA – È Gabriele Arcovito la new entry annunciata oggi da Sud chiama Nord. Con la ratifica delle dimissioni del sindaco Federico Basile ormai vicina (i 20 giorni scadono il 27 febbraio), la campagna elettorale entra sempre più nel vivo. Il partito di Cateno De Luca ormai da settimane annuncia gli ingressi e stavolta è toccato al giovane imprenditore, presidente da diversi messi della Ulm, l’Unione dei locali messinesi, nata nel 2025.
Basile presenta Arcovito: “Servono imprenditori giovani e seri”
Basile ha così presentato Gabriele Arcovito: “Gabriele ha deciso di avvicinarsi a noi, perché crede che quanto si sta facendo ha valore e bisogna continuare ad averlo. Abbiamo bisogno di imprenditori seri e giovani che scendano in campo in una squadra che si deve allargare per toccare tutti i punti su cui bisogna ancora lavorare. Sono sicuro che la sua presenza darà ulteriore qualità al nostro lavoro”.
Arcovito: “Sarà lo scudo del settore in Consiglio comunale”
Arcovito ha affermato: “Non riconoscere il lavoro fatto in questi anni sarebbe scorretto, a prescindere dalle posizioni politiche. Non riconoscerlo sarebbe in malafede. Spero di poter dare un piccolo contributo per una ulteriore spinta a Messina. Rappresento il settore dei locali e mi fa piacere essere presentato giusto oggi che si parla di economia (era la conferenza stampa sul risanamento finanziario, ndr). Credo che il settore vada tutelato, deve essere rappresentato e difeso. Mi propongo per essere il loro scudo e il tramite all’interno del Consiglio comunale”.
De Luca: “Gabriele ha capito la nuova fase”
E Cateno De Luca ha poi concluso con una riflessione: “Non l’abbiamo pensata in passato allo stesso modo, io e Gabriele. Per me è importante dirlo. Ho sempre sostenuto che per ogni fase serva la persona giusta. La città, come ha avuto modo di scolpire il sindaco, ha vissuto due fasi e ora ne deve vivere un’altra. La prima fase è stata quella emergenziale di Cateno De Luca, che doveva fare il duro perché in quel momento la città non era città. La seconda è di Federico Basile. Io mi sono fatto da parte perché ero cosciente che avevo lasciato morti e feriti e non ero più buono per una fase ordinaria che puntava a sviluppare. Ci voleva una persona competente e perseverante, che conosceva più di me la storia di questo palazzo e che non aveva pruriti politici. Ora la terza fase, quella strategica per Messina. Non basta il sindaco Basile ma ci vuole un consiglio comunale. Ci vogliono autorevolezza e numeri, non si può restare ostaggi. Gabriele con distacco e oggettività ha seguito queste fasi. Sicuramente la prima gli avrà generato più antipatia. Poi, come ha fatto la città, ha avuto la possibilità di andare oltre questo metodo e ha capito che dietro quello che alcuni definivano ‘cinema e teatro’ c’era sostanza. C’è chi è andato oltre non appena è andato via il soggetto ingombrante. Ora serve proiettare Messina in una terza fase fondamentale. Questa sarà la campagna elettorale per questa fase”.

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