GdF Messina. Profitti illeciti, sequestrati beni per 515mila euro

GdF Messina. Profitti illeciti, sequestrati beni per 515mila euro

Redazione

GdF Messina. Profitti illeciti, sequestrati beni per 515mila euro

lunedì 06 Luglio 2026 - 10:15

L'uomo colpito dall'odierno provvedimento è stato condannato, con sentenze divenute irrevocabili, per reati quali ricettazione, truffa, furto, resistenza a pubblico ufficiale, calunnia, lesione personale e bancarotta fraudolenta

MESSINA – I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina stanno eseguendo un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Messina – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, relativo al patrimonio societario, mobiliare e immobiliare, per un valore stimato di oltre mezzo milione di euro. L’uomo colpito dal provvedimento è stato condannato, con sentenze divenute irrevocabili, per reati quali ricettazione, truffa, furto, resistenza a pubblico ufficiale, calunnia, lesione personale e bancarotta fraudolenta.

Il vaglio reddituale ed economico-patrimoniale, espletato dai finanzieri della Compagnia di Milazzo, sotto la direzione della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, “ha fatto emergere come il destinatario della misura ablatoria sia un uomo la cui pericolosità sociale si è sempre dispiegata attraverso manifestazioni criminali sistematiche, variegate e spesso connotate da condotte oltremodo allarmanti, che gli hanno garantito l’accesso ad ingenti profitti illeciti. Inoltre, nel corso degli anni, ha posto in essere operazioni immobiliari completamente sperequate rispetto alle fonti reddituali lecitamente percepite, a cui devono aggiungersi gli acquisti di auto di lusso, la costituzione di diverse compagini sociali, l’accensione di buoni postali e conti correnti bancari”, comunica la Finanza.

Alla luce di tali “sintomatiche evidenze, che dovranno comunque trovare conferma nei successivi gradi di giudizio, con il provvedimento di oggi il Tribunale di Messina – Sezione Misure di Prevenzione, valorizzando le molte risultanze agli atti della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, da un lato ne ha riconosciuto il profilo di “pericolosità sociale”. Dall’altro, sulla scorta degli approfondimenti condotti dalle Fiamme Gialle Mamertine, ha rilevato l’esistenza, secondo ipotesi d’accusa, di disponibilità di beni in misura sproporzionata rispetto a quelle lecitamente dichiarate”.

La valutazione è che l’uomo, “sulla scorta del tenore di vita e delle condotte illecite reiteratamente tenute, avuto riguardo agli elementi reddituali e di fatto, viva abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose”. Nel corso dell’attività sono stati cautelati e affidati ad un amministratore giudiziario 2 compendi aziendali, comprensivi dei relativi beni patrimoniali, 2 immobili e 5 rapporti finanziari, per un valore complessivo di stima pari a circa 515mila euro.

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