Gioia Tauro. Il Procuratore Aggiunto della DDA Musolino, chiude il progetto antimafia dell’Istituto Severi e dell’UniCal

Gioia Tauro. Il Procuratore Aggiunto della DDA Musolino, chiude il progetto antimafia dell’Istituto Severi e dell’UniCal

Dario Rondinella

Gioia Tauro. Il Procuratore Aggiunto della DDA Musolino, chiude il progetto antimafia dell’Istituto Severi e dell’UniCal

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giovedì 29 Maggio 2025 - 17:22

L’iniziativa rappresenta un’opportunità preziosa per i giovani, chiamati a essere protagonisti di un cambiamento culturale e sociale

GIOIA TAURO – Domani, venerdì 30 maggio alle ore 10:00, presso l’Auditorium Nicholas Green dell’Istituto “F. Severi” di Gioia Tauro, si terrà un importante seminario di studi sul tema “Il contrasto educativo alla cultura mafiosa”. L’evento conclude il terzo ciclo del progetto di cittadinanza attiva e Costituzione, promosso dall’Istituzione scolastica e dal corso universitario di Pedagogia dell’Antimafia attivo presso il dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria. Protagonisti del seminario saranno gli studenti delle classi terze, che avranno l’opportunità di dialogare con il Procuratore Aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, Stefano Musolino, segretario nazionale di Magistratura Democratica. La presenza del magistrato, riconosciuto per la sua profonda cultura, sensibilità e attenzione verso i giovani, rappresenta un significativo momento di confronto
e crescita per gli studenti.
I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali del Dirigente Prof. Fortunato Praticò, seguiti dagli interventi
della Prof.ssa Rossella Bulsei, Coordinatrice del Dipartimento di Lettere, e del Prof. Giancarlo Costabile,
docente di Antimafia all’UniCal. La Prof.ssa Domenica Velardo, referente di educazione civica, coordinerà
gli interventi degli studenti, mentre la moderazione sarà affidata al Prof. Carmine Pisano. Il progetto, sin dalla sua nascita, si è distinto come un laboratorio di educazione al contrasto della cultura mafiosa, offrendo agli studenti strumenti di confronto, studio e dialogo. Attraverso esperienze dirette e la
conoscenza approfondita delle realtà criminali e delle azioni di contrasto portate avanti dalle istituzioni, si
mira a favorire una nuova coscienza critica, il ripudio della cultura della sopraffazione e una narrazione
rinnovata del territorio calabrese, spesso stigmatizzato esclusivamente per la presenza della ‘Ndrangheta.
L’iniziativa rappresenta un’opportunità preziosa per i giovani, chiamati a essere protagonisti di un
cambiamento culturale e sociale che guarda al futuro con consapevolezza e determinazione.

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