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Operazione Beta2, Farvima e Sofad: noi parte lesa

Alessandra Serio

Operazione Beta2, Farvima e Sofad: noi parte lesa

martedì 30 Ottobre 2018 - 23:55
Operazione Beta2, Farvima e Sofad: noi parte lesa

Le due sigle di distribuzione farmaci che hanno lavorato con i fratelli Lipari prendono le distanze dai Romeo: si costituiranno parte civile al processo.

Stavano accredendo il loro giro d'affari grazie a contratti di concessione da parte di due grosse sigle di distribuzione di farmaci, attive a livello nazionale e gestite da associazioni di farmacisti. Così i fratelli Salvatore Lipari e Antonino Lipari, cugini dei Romeo, erano diventati agenti Farvima e Sofad.

Dopo gli arresti, le due sigle prendono le distanze e annunciano la costituzione di parte civile

“Farvima, anche nella persona del suo rappresentante legale Dr. Mirko De Falco, si considera parte lesa nella vicenda legata ai recenti arresti", spiega l'avvocato Sergio Cola.

"Farvima è una impresa di respiro nazionale che esplica la propria attività su tutto il territorio italiano con circa 700 operatori tra dipendenti e collaboratori esterni.

In tale contesto, non è possibile conoscere le modalità con cui tutti i suoi agenti operano sul territorio.

In ogni caso, a tutela della propria immagine e della propria attività, in attesa degli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria circa la reale sussistenza dell’ipotesi accusatoria, il Gruppo Farvima ha provveduto ad interrompere tutti i rapporti di collaborazione con i predetti Lipari Antonio, Lipari Salvatore e La Scala Giuseppe mediante il recesso da tutti i contratti di agenzia con essi stipulati”.

Dello stesso tenore le dichiarazioni di Gaetano Cardiel, che guida Sofad.

"Con sorpresa e rammarico abbiamo appreso dagli organi di informazione che il Gip presso il Tribunale di Messina ha disposto con Ordinanza Cautelare, gli arresti di Antonino Lipari, Salvatore Lipari e Giuseppe La Scala, richiesti dalla Procura della Repubblica. Nel rinnovare apprezzamento e fiducia per l’azione condotta da forze dell’ordine e magistratura, in attesa degli sviluppi della vicenda processuale e della verifica della fondatezza delle accuse formulate, in considerazione dell’estrema gravità delle ipotesi delittuose contestate, abbiamo disposto con effetto immediato la sospensione di ogni rapporto con i soggetti coinvolti nell’indagine. Sofad, totalmente estranea all’accaduto e da esso gravemente colpita e danneggiata, si riserva conseguentemente di costituirsi parte civile nei tempi e nei modi previsti dalla legge, a tutela della propria onorabilità e credibilità e dell’ampia platea"

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