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Sacco di Fiumedinisi, il processo prosegue in attesa della Cassazione. Colpo di scena col PM

Alessandra Serio

Sacco di Fiumedinisi, il processo prosegue in attesa della Cassazione. Colpo di scena col PM

martedì 07 Febbraio 2017 - 12:40
Sacco di Fiumedinisi, il processo prosegue in attesa della Cassazione. Colpo di scena col PM

De Luca show, in Tribunale, dopo la decisione dei giudici di rigettare l'istanza di sospensione in vista della remissione avanzata dal sindaco di Santa Teresa, che per tutta risposta ha revocato i suoi legali. Il processo intanto prosegue, ma sarà la Cassazione a decidere se resterà a Messina.

E' stata una mattinata movimentata quella di oggi al processo sul così detto Sacco di Fiumedinisi.

Dopo circa 3 ore di camera di consiglio, la Corte della II sezione penale che sta conducendo il processo ha deciso: si va avanti a Messina, l'istanza di remissione depositata da Cateno De Luca – 9 tomi fitti di reprimende – non è ancora in calendario presso la Corte di Cassazione, e comunque non ci sono gli estremi per il trasferimento.

Una decisione che non è piaciuta all'attuale sindaco di Santa Teresa, imputato per fatti risalenti a quando ricopriva la carica nel suo paese d'origine, tanto che al ritorno dei giudici in aula, intorno alle 13, ha messo sul tavolo un'altra carta.

De Luca ha revocato il mandato ai suoi difensori, gli avvocati Carlo Taormina e Tommaso Micalizzi, e i giudici non hanno potuto fare altro che sospendere nuovamente, per cercare un altro legale disponibile a seguirlo d'ufficio, così che il processo possa riprendere in giornata.

A prendere il posto dei due colleghi è stato l'avvocato Salvatore Sorbello, che ha riproposto l'istanza di remissione ed ha chiesto i termini a difesa per leggere gli atti del procedimento e poter così subentrare nella difesa di De Luca.

Alla fine, poco prima delle 16, la decisione dei giudici è stata questa: si rinvia al 24 febbraio per proseguire la discussione e concedere così i termini a difesa all'avvocato Sorbello.

Intanto la parola va alla Corte di Cassazione, in attesa di capire a quale sezione sarà assegnata la vicenda e capire cioè se i giudici della Suprema Corte intenderanno discuterla.

De Luca ha puntato molto sull'accoglimento dell'istanza di remissione. Ma la Pubblica Accusa oggi si è opposta.

E nella discussione tra il Pm Liliana Todaro e il nuovo difensore De Luca non sono mancate le schermaglie.

Rilasciando dichiarazioni spontanee, De Luca ha riferito che l'Accusa aveva rivolto al proprio difensore una frase che aveva il tono della minaccia.Lo stesso legale ha sottolienato che si è trattata di una semplice, per quanto animata, dialettica processuale, ma i giudici hanno trasmesso gli atti il verbale di udienza al PM, su richiesta del PM Todaro, per valutare il contenuto delle dichiarazioni di De Luca.

Il trasferimento a Reggio Calabria, dove il dibattimento dovrebbe riaprirsi da capo, sarebbe tombale per la vicenda giudiziaria. Sono infatti tanti i reati amministrativi contestati ai coimputati di De Luca, e la prescrizione incombe.

"Dopo 5 ore di scontro tra me, i Pubblici Ministeri ed il collegio, abbiamo ottenuto la sospensione del processo – dichiara De Luca sul suo profilo Facebook – in attesa che la Cassazione assegni ad una sezione l'esame dell'istanza di remissione, cioè di spostamento da Messina a Reggio Calabria per numerosi e provati condizionamenti ambientali. Ci rivediamo il 24 febbraio 2017 per prendere atto di un altro rinvio fino a quando la Cassazione deciderà il da farsi".

Alessandra Serio

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