Giunta a termine di Basile, "Messina piegata alle ambizioni di De Luca"

Giunta a termine di Basile, “Messina piegata alle ambizioni di De Luca”

Marco Olivieri

Giunta a termine di Basile, “Messina piegata alle ambizioni di De Luca”

martedì 23 Giugno 2026 - 07:30

Gli ex candidati sindaci Scurria e Russo, neo consiglieri comunali, all'attacco: "La città in secondo piano, campagna elettorale permanente"

MESSINA – Ieri la presentazione della Giunta Basile bis. E non mancano le critiche degli ex candidati sindaci Marcello Scurria e Antonella Russo. Così l’avvocato e ora neo consigliere comunale, come miglior perdente, che interviene a nome della Rete civica “Partecipazione”: “Venticinque giorni per questo. La montagna ha partorito il topolino. La nuova Giunta di Basile non rappresenta una svolta per Messina ma l’ennesima conferma di una verità ormai sotto gli occhi di tutti. La città continua a essere piegata alle ambizioni politiche di De Luca e trasformata in uno strumento al servizio della sua carriera
politica. Non c’è più neanche il bisogno di nasconderlo”.

Scurria: “Messina continua ad attendere risposte sui problemi reali”

Continua Scurria, che è stato candidato sindaco per il centrodestra: “Mentre si costruiscono candidature e strategie elettorali, Messina continua ad attendere risposte sui problemi reali che riguardano cittadini, imprese e territori. Il futuro di Messina? A quanto pare dovrà aspettare ancora. Almeno un altro anno, quando la stagione delle campagne elettorali sarà finalmente alle spalle e l’amministrazione potrà tornare a occuparsi esclusivamente di Messina”.

Non meno critica l’ex candidata sindaca del centrosinistra Antonella Russo, rieletta consigliera comunale per il Partito democratico: “Ho appena ascoltato un’intervista del sindaco Basile nella quale ha affermato che quella appena nominata sarebbe una giunta “a tempo”, destinata a durare dodici mesi prima di una rotazione degli incarichi, guardando al panorama politico nazionale e regionale. La vicesindaca Laura Castelli – ha dichiarato – è stata scelta perché riveste “un ruolo politico importante” (cosa c’entra con l’amministrazione di una città non lo so). E anche i vertici delle società partecipate (cui negli anni sono stati devoluti quasi tutti i servizi offerti dal Comune) saranno scelti (con calma) e con un ragionamento di nomine a termine. Ora: ci apprestiamo a passare da alcune nomine assessoriali che sono rimaste invariate per ben otto anni e che sono state ulteriormente riconfermate – nel caso dell’assessora Calafiore addirittura sempre con le stesse deleghe, che quindi raggiungono il record mai battuto del nono anno di conferma ininterrotta – alle nomine odierne “a tempo”, con scadenza preventiva a 12 mesi”.

Russo: “Gli assessori non sono soggetti politici ma amministrativi, non ha senso la nomina a tempo”

Sottolinea la consigliera del Pd: “Ma tutto ciò ha un senso sotto il profilo amministrativo, visto che gli assessori non sono soggetti politici bensì amministrativi? Certamente no! L’assessore è il più stretto collaboratore del sindaco. E la sua nomina si mette in discussione se e quando chi è stato chiamato a ricoprire quel ruolo non si dimostra inadeguato nell’interesse dei cittadini. Non ha senso una nomina amministrativa a tempo: è come dire che quell’assessore o quell’altro già si sa che non si dimostreranno capaci di mantenere il loro ruolo nell’amministrazione della città. Tanto vale non nominarli affatto. Tutto ciò ha un senso solo sotto il profilo politico. E allora quella odierna si appalesa come una scelta che trasforma le nomine in uno strumento di compensazione e gestione degli equilibri politici interni in previsione dei prossimi appuntamenti elettorali. Ormai dovrebbe essere chiaro anche a chi nutriva ancora qualche dubbio: Messina è diventata il motore politico e organizzativo di un progetto che guarda ben oltre la città”.

“Una campagna elettorale permanente e il rischio che l’amministrazione della città passi in secondo piano”

Osserva Antonella Russo: “Perché quando gli incarichi diventano a termine e la rotazione viene teorizzata come metodo (e anche mezzo al fine), il rischio è che l’amministrazione della città passi in secondo piano rispetto alla necessità di tenere insieme un sistema di consenso sempre più vasto. Più che una Giunta chiamata ad amministrare Messina per i prossimi cinque anni, sembra l’organigramma di una campagna elettorale permanente. Sembra?”.

RispettoMessina: “Il Comune trasformato in poltronificio e merce di scambio elettorale”

Molto severo anche il giudizio del Gruppo di iniziativa e resistenza civica “RispettoMessina”: “La presentazione della Giunta Basile conferma che la preminenza va data, come nel recente passato, ai disegni e alle ambizioni personali e particolaristiche di un solo soggetto caratterizzato da “egoarchismo” parossistico. E del suo sodalizio politico. E tanto per dimostrare chi realmente comanda, anche nel caso che qualcuno si fosse montato la testa, viene messa in campo una “Giunta a tempo limitato”, con l’umiliante prospettiva del “tagliando”, perché, come è stato detto ufficialmente da Basile, “bisogna pensare alle prossime elezioni regionali e nazionali”. E come un ulteriore “schiaffo”, viene nominata vicesindaca la piemontese presidente di Sud chiama Nord, Laura Castelli, del tutto estranea alla nostra città e corresponsabile di clamorosi flop elettorali del movimento politico nelle elezioni regionali in Calabria, Puglia e Campania, in appoggio ai candidati presidenti del centrodestra. Una nomina che costerà quasi diecimila euro al mese, a cui vanno aggiunti i corposi emolumenti degli altri neoassessori, parametrati come se Messina fosse una “metropoli” come Milano o Roma”.
Conclude il movimento: “Per cui resta come “promemoria” per il 58% degli elettori messinesi, che hanno scelto questo sindaco e questa maggioranza, il fatto che la città di Messina viene utilizzata come “merce di scambio” su altri tavoli. E che l’ente Comune si sia trasformato in un autentico “poltronificio”, a prescindere da competenze specifiche, ma in base ai “contributi” elettorali apportati. O al grado di fidelizzazione“.

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5 commenti

  1. Tecniche sgradevoli, ancora una volta la politica piega le regole per la politica.
    Città ignorata.

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  2. Vincete le elezioni poi magari potete aprire il becco
    Chi vince si organizza come vuole, considerato che ha avuto mandato dagli elettori, poi tra quattro-cinque anni mette il suo operato nelle mani degli elettori per l’eventuale riconferma o bocciatura, questa e’ la democrazia!!!!

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  3. Ma che faccia tosta….. parlano gli esponenti del centrosinistra e,soprattutto, del centrodestra che con il famoso governo amico, ha depredato di tutto la città di Messina, a favore di altre città siciliane….. ma state zitti.

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  4. E brutto perdere con tanto distacco,la passerella di ministri è finita andate in pace,rssegnatevi.

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  5. Basta, fate ora e bene il vostro lavoro in Consiglio comunale, faccio presente di non essere un fan di Basile e De Luca anzi lungi da me….ma bastaaaaaaa….poi parla Scurria che, con tutto lo schieramento dei ministri, ha perso in questo modo.. Ma finitela.

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