A sollecitare lo sblocco dei fondi è stata la Camera Civile di Messina
MESSINA – Verso la soluzione la problematica del patrocinio a spese dello Stato segnalata dall’avvocatura messinese. Molti i legali impegnati con questo tipo di supporto a chi accede alla giustizia ma non ha i fondi che avanzano la copertura delle spese. Una nota pervenuta ieri dal Ministero informa che i fondi per coprire gli arretrati sono in arrivo.
E’ stata la Camera Civile di Messina, tramite la presidente Rosaria Filloramo (in foto) con una nota formale rivolta al Ministro e caldeggiata direttamente anche dal Presidente dell’Unione Nazionale delle Camere Civili Antonio de Notaristefani, a far rilevare il grave problema.
Si tratta, come è noto, di garantire il funzionamento dell’importante istituto a tutela delle classi meno abbienti, che pur di fronte all’esigenza di giustizia, cioè di dovere rivolgersi ad un Tribunale, non dispongono dei fondi necessari al pagamento del difensore.
Come segnalato dall’avvocatura messinese mediante la Camera Civile di Messina i fondi per il pagamento dei difensori non erano stati più erogati dal Ministero della Giustizia dallo scorso mese di luglio, con la conseguenza che sulle fattura impagate dal Ministero occorreva pagare gli oneri fiscali e gli avvocati non erano messi in condizione di assistere i clienti bisognosi.

Come sempre, lo Stato chiede il sacrificio ai cittadini, in questo caso avvocati, che dopo anni di attesa del loro compenso, dovute alle note lungaggini giudiziarie, devono attendere solitamente dai sei mesi a un anno per i pagamenti dei gratuiti patrocini. Il tutto mentre lo Stato incassa le tasse entro e non oltre le scadenze, a pena di iscrizione a ruolo con aggravio del 30 per cento!