Gli incidenti stradali, un'emergenza continua tra autostrade colabrodo ed eccessiva velocità

Gli incidenti stradali, un’emergenza continua tra autostrade colabrodo ed eccessiva velocità

Marco Olivieri

Gli incidenti stradali, un’emergenza continua tra autostrade colabrodo ed eccessiva velocità

venerdì 14 Luglio 2023 - 19:29

La morte di Fabio Materia e Maurizio Costanzo sulla A20 Messina-Palermo e la necessità di fermare la strage quotidiana

MESSINA Incidenti mortali, code chilometriche estive, lavori in corso infiniti. Chi percorre le autostrade siciliane sa che cosa significa vivere quel senso di precarietà e provvisorietà, nel segno di un disagio che diventa permanente. Nel meridione d’Italia spesso il provvisorio è qualcosa di definitivo, di strutturale, in assenza di soluzioni. L’incidente di stanotte in cui hanno perso la vita Fabio Materia, 46 anni, di Barcellona Pozzo di Gotto, e Maurizio Costanzo, 30 anni, messinese, con tre feriti, ha reso ancora più urgente la necessità di denunciare le condizioni dell’autostrada A20 Messina-Palermo. Il tutto senza entrare nel merito delle cause, ancora in fase d’accertamento. Stesso discorso può essere affrontato per quanto riguarda la A18 Messina-Catania.

Non a caso, il presidente del Cas, Filippo Nasca, ha promesso che “nei prossimi anni le autostrade siciliane avranno un volto moderno. Ora il Consorzio autostrade siciliane si sta svecchiando. Da qui al 2030 saranno eliminate tutte le criticità che ci vengono rimproverate, a ragione”.

Di certo, fino a quando le emergenze non saranno terminate, dal bypass Baglio al viadotto Ritiro, oltre ai 26 milioni e 767mila euro per rifare la pavimentazione della tangenziale di Messina, lo scetticismo del cittadino è lecito. Così come risulta fondamentale il ruolo di controllo, denuncia e vigilanza da parte dei media.

Si può ancora parlare d’emergenza quando la precarietà strutturale è la cifra simbolica e concreta delle infrastrutture del sud d’Italia? Nelle autostrade siciliane, come scrivono i nostri lettori, siamo ancora all’anno zero. Ma va anche messa in evidenza la pulsione di morte che trova negli incidenti stradali il suo tragico compimento. La violazione dei limiti di velocità e il mancato rispetto delle regole del codice della strada mettono in pericolo la vita propria e quella altrui. È una banalità ma troppi comportamenti stridono con la necessità di salvaguardare sé stessi e gli altri da comportamenti non responsabili.

“La strage stradale continua: 9 morti e 661 feriti al giorno”

Quando ci si mette in strada, bisogna sempre essere consapevoli di quanto sia necessario rispettare le regole. Ha dichiarato a Tempostretto Pina Cassaniti, presidente dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada onlus: “In Italia la strage stradale continua, con 9 morti al giorno e 661 feriti al giorno. Si tratta di un’altra pandemia, di un problema di sanità pubblica ma non è trattato con lo stesso rigore con cui è stato affrontato il Covid. Se l’obiettivo europeo è quello di ridurre del 50% la strage stradale, e arrivare a zero incidenti nel 2050, io dico che dobbiamo puntare a raggiungere il traguardo di zero morti nel 2030″.

Un obiettivo, ancora, davvero lontano. E che passa dalla responsabilizzazione di ognuno di noi.

L’immagine è di repertorio.

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11 commenti

  1. E pensare che qualcuno si pone il problema che non può andare liberamente a piazza Cairoli con la propria auto.

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  2. alberto bonaccorso 14 Luglio 2023 20:16

    Le autostrade fanno schifo, in compenso il pedaggio viene richiesto. Che vergogna.

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  3. Che la responsabilità degli incidenti sia delle autostrade, o della nebbia, o della pioggia non si può sentire.

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  4. Francesca brigandi 14 Luglio 2023 21:01

    Sono una vergogna queste non sono autostrade ma trappole mortali

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  5. Il vero problema sono le patenti.
    Già ho scritto in molti non capiscono nulla di segnali stradali.Velocità e precedenza per molti è un optional.

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  6. Luigi raffaele 14 Luglio 2023 21:55

    25 anni ho fatto me-ct e ct-me, solo peggioramenti, mai, dico mai, un miglioramento, sorveglianza zero da parte di tutti, ringrazio Dio quando arrivo a destinazione, mi sono poi trasferito a Catania per paura dell'”autostrada, specie di notte..

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  7. Roberto Nanfito' 14 Luglio 2023 22:40

    Ma, quanti anni bisogna attendere dalla governance del C. A. S. per avere delle autostrade che sono delle vere “trazzere”, e delle gallerie che sono prevalentemente ad una corsia unica, la cui percorrenza è ad altissimo rischio, stante la assoluta mancanza di manutenzione anche minima. E, soprattutto, cosa aspetta il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti a revocare la concessione autostradale a questi incapaci a gestire neanche una cabina balneare, e ironia della sorte, richiedono un pedaggio stellare a fronte di un servizio di terzo mondo.

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  8. Crepuscolo post 1908 15 Luglio 2023 00:34

    L’indisciplina degli automobilisti è la principale causa di morte,oggi rischi di morire andando pure piano perché siamo alla guida col cellulare in mano.
    Che poi ci siano le strade che sembrano uscite dai bombardamenti,è un altra verità indiscutibile.

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  9. Fermo restando che la prudenza deve essere sempre elevata, e quindi, la velocità moderata, è pur vero che in questa città, “si cambiano le carte in tavola” nel giro di pochi mesi, cambiando sensi di marcia che per anni, forse decenni, sono stati in un senso, e persino in autostrada, dove per anni, immettendosi in una certa confluenza, da dietro, non veniva nessuno (perché la strada non c’era o era in manutenzione da anni). Ora piaccia o meno, l’essere umano è un essere abitudinario. Quindi, sarebbe opportuno, anche se il Codice non lo prevede, che quando ci sono “novità”, i segnali venissero “gigantografati”, raddoppiati, triplicati, quadruplicati nelle dimensioni, con colori brillanti, e perché no, per la notte, segnali luminosi. Non partiamo tutti dal presupposto che facciamo l’autostrada tutti i giorni. È facile essere pratici così! C’è chi pratica certe tratte, una o poche volte l’anno, e ogni anno, si deve fare attenzione alla sorpresa, alla novità del momento. Anche certi casellanti, danno per scontato che tu sappia quanto devi pagare, senza che appaia il prezzo sul display! Che ne so io! Non faccio quella tratta né giornalmente, né settimanalmente, né mensilmente. Sei tu che mi devi indicare sul display quanto devo pagare! Per non parlare dei cantieri ovunque. Si usino segnaletiche straordinarie esagerate nelle dimensioni. Poi, il resto dipende dalla prudenza, e quindi dall’intelligenza di chi guida. E allora li sì, essere spietati con chi corre, e non rispetta la segnaletica.
    Infine, completare quel progetto incompleto, della patente a punti. Dove con i punti integri, lo Stato deve imporre alle Compagnie di assicurazione di far pagare il minimo dando il massimo; ed eventualmente, esenzione del bollo a chi ha i punti integri. E vediamo se le cose non migliorano. Ovviamente, per ogni punto perso, la Compagnia avrà il diritto di esercitare un congruo aumento…. E si tolgano i punti a chi causa danno a sé e soprattutto agli altri.

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  10. Che problema col PONTE SULLO STRETTO si risolverà tutto lo hanno promesso SALVINI, SCHIFANI, CIUCCI.e tutta la propaganda di parte………a tutti i ciucci Buddaci.

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  11. BandoleroStanco 15 Luglio 2023 12:00

    Gli pneumatici ti accompagnano dappertutto e spesso rappresentano l’elemento più importante del tuo veicolo da sostituire. Vero guardiano della tua sicurezza… girano carrozzoni da una tonnellata con il battistrada liscio e i ferri di fuori, fateci caso quando posteggiate osservando l’auto vicina alla vostra. La stradale è la prima cosa che guarda. Un pneumatico scoppia e non si ha nemmeno il tempo di dire “ciu”.

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