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Hotspot Bisconte: lavoratori trasferiti a Pozzallo. Protesta la Fiadel

Redazione

Hotspot Bisconte: lavoratori trasferiti a Pozzallo. Protesta la Fiadel

lunedì 14 Settembre 2020 - 12:56
Hotspot Bisconte: lavoratori trasferiti a Pozzallo. Protesta la Fiadel

Il sindacato chiede l'intervento della direzione provinciale del lavoro.

Dopo la chiusura dell’hotspot di Bisconte i lavoratori della coop che operava all’interno dell’ex caserma hanno avuto disposizioni dalla società di trasferimento nelle strutture di Pozzallo e Ragusa. La Fiadel però chiede un intervento alla Direzione Territoriale del Lavoro di Messina per verificare se le procedure di trasferimento dei lavoratori siano corrette.

La cooperativa Badia Grande che gestisce l’Hotspot e il centro CAS di Messina fino al 1 di dicembre 2020- scrive Clara Crocè- sta provvedendo al trasferimento dei lavoratori dal centro CAS di Messina agli hotspot di Pozzallo e Ragusa con decorrenza 14 settembre. Tale decisione è stata assunta dalla cooperativa dopo il trasferimento dei migranti presenti nel centro di Messina presso altri centri. Ad oggi non vi sono ospiti presso il Centro di Messina e non vi sono attività di da affidare a ciò si aggiunge che il CAS di Messina non percepisce alcun compenso dalla stazione appaltante in quanto il compenso è legato al numero degli ospiti presenti”.

Il sindacato si chiede perchè la cooperativa non ha provveduto a richiedere la cassa integrazione in deroga o il FIS, atteso che non si tratta di interruzione dei servizio per fine cantiere o appalto. A ciò si aggiunge la necessità di chiarire il contenuto della clausola sottoscritta con la firma del contratto di assunzione dai lavoratori secondo la quale :”L’attività lavorativa potrà essere svolta temporaneamente anche luogo diversi da quello di assunzione previa comunicazione al lavoratore entro i termini previsti dal CCNL di riferimento”.

La FIADEL chiede la possibilità di attivare la cassa integrazione o il FIS per questi lavoratori in attesa che la Prefettura concluda l’ iter procedurale per la manifesta d’interesse per l’individuazione di un nuovo Centro che possa accogliere i migranti.

E’ chiaro che lavoratori tra l’altro contrattualizzati a 16 ore non possono essere destinati in altre province . I lavoratori peraltro a causa della clausola contrattuale sottoscritta non possono rifiutare il trasferimento correndo così il rischio di perdere qualsiasi beneficio

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